Nuova grana in casa Mens Sana, Elston Turner ricorre al BAT di Ginevra

Nuova grana in casa Mens Sana, Elston Turner ricorre al BAT di Ginevra

L'ex giocatore della Mens Sana Siena ha ricorso al Basketball Arbitral Tribunal di Ginevra per rientrare delle mancate spettanze dovutegli dalla società di Viale Sclavo

La ON Sharing Siena si trova a dover affrontare un nuovo problema societario. Come riportato da Stefano Salvadori sul Blog “Palla al Cerchio“, l’ex guardia americana della Mens Sana, Elston Turner, si è rivolto all’avv. Cassì per reclamare al BAT di Ginevra i 32500 dollari che la Mens Sana Basket non gli avrebbe versato dopo la risoluzione del gennaio scorso.

Riportiamo un estratto dell’articolo:

“La notizia delle ultime ore è che Elston Turner, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Cassì, ha inoltrato ricorso al Bat (Basketball Arbitral Tribunal) di Ginevra per reclamare i 32500 dollari che la Mens Sana Basket non gli avrebbe versato dopo la risoluzione del gennaio scorso.

Cos’è il Bat. È l’organo indipendente, con sede a Ginevra, che giudica sulle controversie del mondo del basket. Per essere chiamato in causa c’è bisogno che nel contratto sia specificato che in caso di lite ci si rivolgerà ad esso (la formula è la seguente “Any dispute arising from or related to the present contract shall be submitted to the Basketball Arbitral Tribunal (BAT) in Geneva, Switzerland and shall be resolved in accordance with the BAT Arbitration Rules by a single arbitrator appointed by the BAT President. The seat of the arbitration shall be Geneva, Switzerland. The arbitration shall be governed by Chapter 12 of the Swiss Act on Private International Law, irrespective of the parties’domicile. The language of the arbitration shall be English. The arbitrator shall decide the dispute ex aequo et bono”)

Perché 32500 dollari. All’epoca della firma del contratto, il 28 luglio del 2017, società e giocatore si accordarono per un emolumento annuo di 145mila dollari (la valuta di riferimento per chi proviene dall’altra parte dell’oceano). In quel periodo corrispondevano a circa 122mila euro, al cambio di oggi sarebbero circa 125mila. Pagamento da versare in undici soluzioni: 7250 dollari al superamento delle visite mediche, 7250 al 15 settembre, e poi nove rate da 14500 al 15 di ogni mese. Quando a gennaio, dopo mesi di inutilità tecnica totale, fu deciso di cambiare Turner, le parti si accordarono per una risoluzione da 32500 dollari, da versare in tre parti, con scadenze al 10 febbraio, 10 marzo e 10 aprile (rispettivamente da 10mila, 10mila e 12mila500 dollari). A maggio la società non aveva ancora corrisposto quanto dovuto al giocatore, ma ottenne la liberatoria sottoscrivendo, il 15 maggio, un successivo accordo per cui avrebbe pagato 7500 dollari entro il 30 di quel mese, altri 7500 dollari entro la fine di giugno, i restanti 17500 entro la fine di luglio. Più 50 dollari al giorno per ogni giorno di ritardo.

Da viale Sclavo si ammette il problema. La società, da noi interpellata, parla di cifre inferiori (sotto i ventimila dollari) e di una trattativa in corso per risolvere la faccenda ben prima del pronunciamento del Tribunale, possibilmente già nei prossimi giorni.”

 

Fonte: Palla al Cerchio.

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