NBA Focus: quick thoughts

NBA Focus ritorna con alcune rapide considerazioni sull’inizio di stagione NBA.

NBA Focus ritorna con alcune rapide considerazioni sull’inizio di stagione NBA. Chiaramente è presto per emanare sentenze, positive o negative che siano, solo il tempo ci dirà come stanno realmente le cose.

 

-Boston ha di gran lunga la miglior difesa della lega, oltre 4 punti x 100 possessi migliore dei Nuggets. Assolutamente decisivo il contributo delle riserve, a partire dal duo Smart-Rozier, che in 63 minuti sul parquet ha concesso appena 68.1 punti x 100 possessi agli avversari. Si tratta di dati impossibili da sostenere sul lungo periodo, ma rendono bene l’idea della determinazione del duo….

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Il lineup per ora fatica a trovare equilibrio in attacco, queste sono le % al tiro dei big 5 quando giocano insieme:

 

-Jimmy Butler è questo, prendere o lasciare. Tanto difficile da gestire fuori dal parquet, ma altrettanto esaltante quando decide di giocare sul serio. Oltre ai 24.8 di media con il 53% dal campo ed il 42% da tre, Butler è quinto per tiri liberi realizzati, primo per recuperi e in testa anche ad una serie di Hustle stats (dati precedenti la partita di stanotte):

-DeMar DeRozan primo NBA con oltre 22 penetrazioni x game, lavoro fondamentale in un team che non ha altri piccoli in grado di battere con continuità l’uomo dal palleggio e innescare quella circolazione di palla che sta producendo tanti tiri aperti (Spurs in spot-up sono terzi per volume di tiri e secondi per PPP).

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L’assenza di Murray e il lento inserimento di Poeltl si fanno sentire in difesa, attualmente la peggiore della lega con 122.7 punti subiti ogni 100 possessi, oltre 5 punti peggio dei penultimi Chicago Bulls….

 

-Miami pare sia tornata a bussare alla porta di Minnesota per Jimmy Butler. La situazione degli Heat è simile a quella degli Spurs, tanti infortuni e Dragic è l’unica vera fonte di gioco, l’attacco crolla a livelli imbarazzanti quando riposa in panca. Spoelstra comunque non è tipo da arrendersi prima di averle provate tutte, contro i Knicks ha proposto un frontcourt con Olynyk e Whiteside insieme… Josh Richardson studia con risultati ancora alterni da prima opzione, la sorpresa è Rodney McGruder, swingman che viaggia con medie di 16.5 punti, 6.8 rimbalzi e 4 assist, il 55% dal campo ed il 57% da tre.

 

-Tra i numeri destinati a salire c’è sicuramente il 12% da tre di Klay Thompson….

-Anche i tiratori di OKC si trovano con le polveri bagnate, ad oggi sono ultimi nei tiri in catch and shoot (27%) e penultimi in quelli in pull-up (30%).

-Tra le sorprese è doveroso segnalare Jarrett Allen e Caris LeVert, due ottime intuizioni di Marks. Il prima sta concedendo il 37% nei tiri difesi entro i 6 piedi dal ferro, uno dei migliori dati in assoluto tra i big man (Melo Anthony è il peggiore, concede oltre l’80%….), mentre LeVert con la sua capacità di attaccare dal palleggio (1.21 PPP da handler nei pick’n’roll) è diventato praticamente la prima opzione del team.

-Ottimo inizio di 2018/19 anche per Zach LaVinevicino ai 30 x game con ottime percentuali nel deserto degli sfortunati Bulls-, Josh Hart –15.6 punti e 2.2 rubate,44% da tre, ha rubato a KCP il posto di guardia titolare, elogiato da Walton per la versatilità difensiva-, ovviamente Blake Griffin –piccola provocazione, siamo sicuri che giocare a Est non sia più semplice, specialmente per una power forward?- Kemba Walker e la ‘nuova’ Charlotte, il trio di big man dei Pelicans –Mirotic in contract year e in quel sistema vale veramente tanto….-, Khris Middleton – la cura Bud funziona, selezione dei tiri migliorata,e il solito all-around game-, Kyle Lowry –oscurato dall’ottimo inizio di Leonard, 10.3 assist e % stellari al tiro-, Joe Ingles –4.5 assist, 2.3 rubate e oltre 17 punti con il 57% dal campo ed il 50% da tre-  e i primi 5 rookies scelti nello scorso Draft, tutti più o meno incisivi fin dal via….

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-Sono partiti piano Paul George e Dennis Schroeder –basse % e tante palle perse,non sono riusciti a guidare OKC senza Westbrook-, Kyrie Irving –come sopra, deve capire come interpretare al meglio il suo ruolo in questi Celtics, totalmente diverso da quello della scorsa stagione-, Otto Porter –oggetto di critiche neanche troppo velate da parte di coach e compagni, 10.6 punti e il 23% da tre non sono numeri da Max player-, e infine Karl Towns, imprigionato nella assurda situazione che si è creata a Minnesota.

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Il rapporto con Butler non sembra dei migliori, Towns subisce la personalità esuberante del compagno, e non riesce a sfruttare il suo enorme talento offensivo.

Di seguito vediamo una tabella con le stats nella prima di Minnesota e nella seconda di Towns, nei minuti con e senza Butler, sviluppate sui 100 possessi:

Thibodeau farebbe bene a sciogliere questa matassa il prima possibile.

 

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