NBA Focus: Phila va All-In

Il Process veleggia spedito verso la seconda fase, quella in cui si lotta con i migliori

Si può dire tutto di Elton Brand ma non che gli manchi il coraggio. Nel giro di pochi mesi ha trasformato buona parte del bottino di asset messi insieme dai 76ers in due ottimi giocatori come Jimmy Butler e Tobias Harris.

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Queste mosse ci segnalano almeno tre aspetti importanti dell’attuale momento storico che sta vivendo la franchigia della città dell’amore fraterno:

1-Siamo alla seconda fase del “process”, quella in cui si fa sul serio. Fino allo scorso Draft (Brand non era ancora il n.1 nella catena di comando) si era sempre tenuto in considerazione il lungo termine prima del presente, tanto da scambiare un prospetto “nba-ready” come Bridges (ora più che mai farebbe comodo un giocatore con caratteristiche simili alle sue) pur di arrivare alla pick non protetta degli Heat.
Ora la musica è cambiata, si rischia (Butler e Harris saranno Free Agent dal primo Luglio) e si paga anche più del dovuto se necessario (per Harris sono state sacrificate due prime e due seconde scelte, oltre a un rookie come Shamet che stava facendo bene), tutto pur di migliorare il roster. Come accennato prima, manca qualcosa nella second unit, e in questo senso non convince molto la cessione di Markelle Fultz ai Magic in cambio di Jonathon Simmons e scelte future.

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Lo swingman scoperto dai San Antonio Spurs è un giocatore piuttosto anarchico, che dovrà cambiare abitudini per trovare un ruolo in rotazione.

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L’arrivo di James Ennis dai Rockets, praticamente gratis (aiutino per Houston, che è riuscita a scendere sotto la soglia della luxury tax), aggiunge un ottimo atleta che difende e non ha problemi a vivere all’ombra della superstar di turno.

Sotto i tabelloni saranno utili Mike Scott e Boban Marjanovic ,il primo con le sue doti balistiche, il secondo con i suoi centimetri e la capacità di produrre punti in pochi minuti.

Photo Credit NBA,com

 

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2-Gli owners sono disposti ad investire pesantemente sul futuro di questo gruppo, in particolare sui già battezzati Big Four. La conferma arriva direttamente da Adrian Wojnarowski, la trade è stata conclusa ben sapendo che in un futuro non troppo lontano i vari Simmons (la sua estensione, probabilmente al max, inizierà dalla stagione 2020/2021),Embiid, Butler e Harris potrebbero chiamare intorno ai 120 milioni.

A questo punto Phila dovrebbe muoversi come team sopra il cap dal prossimo primo Luglio, ed avrà la mid-level exception come principale mezzo per firmare giocatori da altre squadre.

3-L’ultimo punto è sicuramente il più importante, e riguarda il finale di questa stagione. Brett Brown avrà a disposizione una trentina scarsa di partite per trovare la quadratura del cerchio. Sulla potenza di fuoco dello starting five non ci sono dubbi, Harris è migliorato esponenzialmente nel tiro dalla media e lunga distanza, ed ha l’atletismo e la mobilità per cambiare su più ruoli. Brown sicuramente cercherà di dividere il più possibile i minuti delle 4 punte, in modo da averne sempre almeno un paio sul parquet. Tattica già usata dall’arrivo di Butler, e con profitto.
Con Butler, Simmons ed Embiid insieme sul parquet il net rating è un appena sufficiente +2.9, dovuto in gran parte ai minuti in cui i tre non possono contare sullo spazio che genera Redick con la sua  presenza ed il continuo movimento off the ball:

NBA.com 
Due considerazioni:
-31.7 punti per 100 possessi di differenza, forse sarebbe il caso di parlare di Big Five, e di comprendere nelle spese perlomeno una quindicina di milioni per il buon J.J…

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-Il quinto uomo spesso era un Wilson Chandler lontano parente dell’ala dinamica e atletica vista a Denver, ora sarà un tiratore/scorer mortifero nel pieno della sua carriera.

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Brown ha per le mani un roster ricco di opzioni, con tanti giocatori versatili ed in grado di fare le due fasi in diversi ruoli. Le possibilità sono molteplici, ad esempio intriga molto un lineup ‘all switching’ con Simmons e Butler  nel backcourt, più Harris, Scott e Embiid, o addirittura senza  Embiid inserendo uno tra Simmons e Ennis.

Per non parlare dei giochi a due tra McConnell e Boban….

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Il compito del coach sarà agevolato almeno in parte dall’altruismo quasi estremo di Ben Simmons, che sarà ben contento di avere una bocca in più da sfamare. La speranza è che l’atteggiamento del fenomeno australiano diventi contagioso.

Una cosa è certa, se Brown convincerà i suoi big (principalmente Butler ed Embiid) a mettere da parte anche solo parzialmente la gloria personale, a Est diventerà dura davvero per tutti.

Due delle altre tre favorite a Est hanno percepito le intenzioni di Phila, ed hanno prontamente risposto, i Milwaukee Bucks prendendo Nikola Mirotic , i Toronto Raptors addirittura con Marc Gasol .

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Un ottimo playoff aiuterebbe sicuramente Butler e Harris a decidere con chi firmare il prossimo contratto, in caso contrario potrebbe succedere di tutto…

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