NBA Draft 2019: Il punto dopo la lottery

NBA Draft 2019: Il punto dopo la lottery

Considerazioni sparse dopo la Draft Lottery di ieri notte, che ha premiato i New Orleans Pelicans

 

Considerazioni sparse dopo la Draft Lottery di ieri notte, che ha premiato i New Orleans Pelicans.

 

-Visto il risultato, le nuove regole sulla distribuzione delle probabilità nella Draft Lottery hanno funzionato….. fin troppo. Potrebbe essere la fine del famoso tanking? Lo scopriremo solo con il tempo, ad oggi il dato è che i 3 team ‘titolari’dei peggiori record in regular season sceglieranno al 3, al 5 ed al 6.

 

-Molti, se non tutti gli insider NBA ci hanno parlato di come il vincitore della Lottery avrebbe avuto in mano una fiche fondamentale per provare ad imbastire una trade per Anthony Davis, e invece….. Griffin è abituato a vincere, ed ora, grazie al jackpot Williamson, inizierà con i presupposti migliori il suo percorso con i Pelicans. Decisamente interessanti in questo senso le sue dichiarazioni a Espn: “Potremmo fare come i Thunder con Paul George, tenerlo con noi per fargli vedere realmente cosa siamo. Vincere la Lottery può avvicinarci a convincerlo. I talenti d’élite vogliono giocare insieme, e io non riesco ad immaginare un giocatore di quel tipo nel suo prime che guarda alla nostra situazione e si convince del fatto che ci sia un gruppo migliore del nostro

 

-Inutile dire che Anthony Davis rimarrà al centro dei rumors, e sinceramente sarebbe strano il contrario….Parliamo di una superstar dominante e versatile both ends, quando un giocatore del genere finisce sul mercato ogni team ha il dovere di provarci.

-I Lakers con la 4 hanno un asset in più da inserire nel ‘pacchetto’, per lui o per altri obiettivi. Ad oggi non possiamo di certo prevedere le dinamiche del Draft, ma non è difficile immaginare che la pick dei gialloviola sarà molto ambita anche da quei team che punteranno a salire fino al n.4, per non rischiare di perdere il giocatore desiderato. Phoenix e Chicago ad esempio, hanno entrambe un need evidente in regia, e i Bulls potrebbero cercare di scavalcare i Suns per non farsi soffiare l’obiettivo….

A proposito dei Lakers, forse i ‘problemi’fuori dal campo hanno generato una sensazione troppo negativa sulle loro prospettive. Hanno LeBron, un core giovane, ora la pick n.4 e anche lo spazio per firmare un max player o per trade ‘sbilanciate’. C’è chi sta peggio eh….

 

-Memphis al n.2 cadrà comunque in piedi, potrebbe accelerare il rebuilding cedendo Mike Conley (occhio a Jazz e Pacers, o altri team che normalmente non firmano i Top Free Agent, potrebbero muoversi in anticipo…) e scegliendo l’ottimo Ja Morant per formare un duo decisamente futuribile con Jaren Jackson Jr. L’alternativa? Puntare sul valore del nucleo attuale ed aggiungere il talento da scorer di R.J. Barrett. Difficile fare ipotesi dato che il front office è nuovo e non hanno ancora scelto il nuovo coach. Ed a condizionare il tutto c’è sempre il ‘debito’di una prima scelta con i Celtics, protetta se tra le prime 6 nel 2020, senza protezioni nel 2021.

 

-New York ovviamente sognava Zion e il suo brand, ieri durante la Lottery Wojnarowski ha sussurrato che una eventuale n.1 non sarebbe finita sul mercato, neanche per Davis. Poteva andare molto meglio, ma non è di certo su questa scelta che si giocava  il destino del team. Il momento clou della offseason sarà la Free Agency, quando avranno circa 74 milioni per muoversi…

Barrett o Morant saranno un ottimo premio di consolazione, l’ex Duke in particolare non è certo il tipo che si lascia condizionare dal giudizio e dalla pressione del MSG.

-Ora inizia la vera e propria ‘Draft Season’, con Combine, Workout, Rumors su promesse e su interessi vari. Quest’anno sarà ancora più interessante seguire tutto con attenzione, dato che dopo il terzetto Zion-Morant-Barrett la situazione è in continuo divenire.

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