NBA: alla ricerca delle Corner 3

NBA: alla ricerca delle Corner 3

Come si è evoluto l’utilizzo del tiro da tre dall'angolo nel corso delle ultime stagioni NBA?

Bentornati ad una nuova analisi statistica. Con quella odierna abbandoniamo il vecchio continente e facciamo tappa negli States. Sì, oggi parliamo di NBA e, più precisamente, di corner 3.

La tripla dall’angolo è da sempre un tiro da 3 ricercato e voluto fortemente dagli attacchi. Questo perché, banalmente, è il tiro pesante più vicino al ferro. La differenza delle distanze dall’arco e dalle zone d’angolo al canestro in Europa è di appena 10/15 cm, ma in NBA assume valori importanti: infatti l’arco è posto a 7,24m dal ferro, mentre le due linee che delimitano la zona d’angolo sono a 6,71m; in buona sostanza un mezzo metro di differenza, che porta appunto ad una preferenza delle triple in quei settori.
La diretta conseguenza è che le difese lavorano costantemente per limitare questo tiro agli avversari. Nelle ultime stagioni c’è addirittura una tendenza a estremizzare il close-out su determinati giocatori per costringerli a mettere palla a terra. Il difensore in recupero effettuando un close-out di quel genere tende poi a riperdere l’avversario, ma si preferisce subire un long-2 piuttosto che la temibile tripla d’angolo. Sottolineo che non lo si fa con qualsiasi avversario, ma rende comunque l’idea di come questo tipo di tiro pesante sia temuto e rispettato, soprattutto se preso da tiratori affidabili.

La domanda quindi è: come si è evoluto l’utilizzo di questo tiro nel corso delle ultime stagioni? Per inquadrare la situazione partiamo da un grafico che ci mostra l’andamento dei tiri presi dalla stagione 96/97 a oggi:

Rispetto all’Europa c’è qualche piccola differenza, ma tutto sommato siamo di fronte a un grafico che ci aspettavamo esattamente così: progressiva diminuzione dei tiri da 2 e dei tiri liberi (meno accentuata) a fronte di un aumento dei tiri da 3 presi.

Nulla di nuovo, ma è sempre doveroso inquadrare il discorso. Ora che sappiamo con certezza che anche in NBA l’utilizzo del tiro da 3 punti è cresciuto, approfondiamo il discorso.

Come sapete l’NBA rileva i tiri presi e li suddivide in zone specifiche: tramite questa suddivisione è possibile analizzare ancora meglio le tendenze di tiro e individuare le zone da proteggere con più attenzione.
Le zone sono le seguenti:

A) Restricted area: è la zona all’interno del semicerchio dello sfondamento. In pratica si conteggiano appoggi e schiacciate;

B) In the paint: letteralmente “nel pitturato”, ovvero all’interno dell’area;

C) Mid-range: i tiri presi da fuori l’area, ma all’interno dell’arco. In questa zona vengono conteggiati i famosi long-2, ovvero quei tiri presi vicino l’arco, ma che valgono comunque due punti;

D) Corner 3: i tiri presi nelle zone laterali oltre la linea da 3 punti;

E) Above the break: i tiri da oltre l’arco;

Per facilitarvi la comprensione, vi lascio un’immagine riassuntiva delle zone:

Conoscendo le zone, è possibile osservare il seguente grafico:

Povero mid-range, ha subito un crollo totale: se un tempo era un dei tiri preferiti, ora è uno dei tiri meno usati. Bene o male invece le restanti tipologie di tiro da 2 punti sono rimaste invariate. Le corner 3 sono cresciute, raddoppiando il loro rate; infine i tiri da 3 centrali sono schizzati oltre il 25%, partendo da un valore attorno all’8%.
Tra ieri e oggi vi è quindi una netta differenza: un tempo i tiri più ambiti erano quelli al ferro e i tiri dalla media; oggi invece si preferiscono i tiri pesanti a quelli dalla mid-range.

Analizzando però i soli dati relativi ai 3 punti siamo di fronte ad una situazione bizzarra; se infatti rapportiamo le tue tipologie di tiro otteniamo questi andamenti:

Il tiro da 3 negli angoli se paragonato a tutte le tipologie di tiro è aumentato, ma se lo si confronta rispetto al numero di triple totali tentate è diminuito nel corso delle ultime stagioni.
Ci sono diversi fattori che spiegano la veridicità contemporanea di questi due andamenti: come abbiamo visto, un tempo i tiri da oltre l’arco non erano molto utilizzati. L’avvento di tiratori sempre più numerosi e precisi ha influenzato in parte il cambio di gioco e ha portato quindi ad una ricerca sempre più assidua di questo tipo di tiro.
Anche i tiratori sono cambiati: se prima il loro compito era solo quello di effettuare catch-and-shoot, ora è abbastanza normale che non si limitino ad eseguire solo questa tecnica. Esistono tuttora gli specialisti puri, come ad esempio Korver, che in ricezione ha determinate percentuali, mentre in palleggio ben altre, ma ci sono anche tiratori come Curry, mortiferi anche dal palleggio.
Grazie ai tracker utilizzati dalla NBA possiamo scoprire che i tiri dal palleggio effettuati da oltre l’arco sono passati dal 6% al 9% nelle sole ultime cinque stagioni! Questa tendenza è sicuramente poco affidabile perché si basa su un campione ristretto, ma a mio modo di vedere dà una chiara indicazione di uno dei motivi dietro a questi andamenti.

Un tempo il tiro da 3 era usato poco e quelli che si prendevano erano per la maggior parte in ricezione. Si lavorava per costruire tiri pesanti piedi per terra per realizzarli con buone percentuali. L’arrivo però di giocatori come Harden o Curry, ovvero tiratori che mantengono alte percentuali anche con tiri dal palleggio, ha portato ad un utilizzo sempre maggiore del tiro da 3 punti.

Banalmente però, è più facile costruirsi un tiro dal palleggio nella zona oltre l’arco che negli angoli: è questa la chiave di tutto. L’impennata del tiro da 3 in zona centrale è sia influenzata dalla volontà dei coach di ricercare di più il tiro pesante, ma anche dalla presenza di isolamenti e tiri dal palleggio di giocatori in grado di realizzarli con buone percentuali. Le corner 3 invece hanno raddoppiato la loro frequenza se paragonati rispetto a tutti i tiri dal campo, ma non reggono il confronto con l’altro tipo di tiro da 3 perché in quella zona è difficile costruirsi tiri dal palleggio. Inoltre sono anche influenzate dalle difese che cercano di non concedere quel tipo di tiro agli attacchi avversari.

I tiri dall’angolo rimangono quindi una tipologia di tiro ricercata proprio perché redditizia, ma è chiaro che per trovarla bisogna effettuare degli schemi di gioco che portino il tiratore lì; dall’altra parte abbiamo un tiro da 3 che si tramutando piano piano in un normale tiro dalla media, che quindi può essere preso piedi per terra o dal palleggio senza alterarne troppo l’efficacia.
Sicuramente esisteranno altre influenze che hanno portato a questi andamenti, ma presumo che queste siano le più determinanti.

Commenta