Moretti: E’ dura, ma non si molla: con due o tre vittorie possiamo ancora dire la nostra

Moretti: E’ dura, ma non si molla: con due o tre vittorie possiamo ancora dire la nostra

Il tecnico biancorosso analizza la sconfitta con Torino


E’ovviamente dispiaciuto Paolo Moretti in sala stampa. Commentare la sconfitta con Torino non è semplice, ma il coach individua subito una delle chiavi: “E’stata una partita molto equilibrata -esordisce il tecnico biancorosso- decisa da una decina di episodi sui quali c’è oggettivamente poco da recriminare. Penso ai rimbalzi finiti nelle mani dei tuoi avversari, o a una tripla presa in faccia, dopo che i tuoi giocatori hanno lottato arrivando a un passo dal recuperare la palla… Negli ultimi cinque minuti questi episodi sono stati diversi e purtroppo sono andati tutti in un’unica direzione. Peccato, perché la partita è stata, com’era prevedibile, tirata, anche se abbiamo sofferto all’inizio tantissimo la loro fisicità e il loro atletismo e questo ci ha costretto a rinunciare all’arma dei quattro piccoli, anche perché senza Mesicek le nostre rotazioni erano più limitate”.

Nel finale, Pistoia ha pagato anche un evidente calo: “Nel quarto periodo sono emersi i vizi del nostro attacco, ma secondo me -spiega Moretti- siamo andati in crisi anche a livello energetico. Non ci muovevamo più e giocavamo solo con palla in mano e questo, a maggior ragione contro difese così fisicamente forti come quella di Torino, lo paghiamo. Stasera però abbiamo superato l’impatto della pressione del risultato e l’impatto emotivo di un pubblico straordinario, che fra l’altro ringrazio per l’accoglienza che mi ha tributato: non c’è un singolo giocatore che non abbia dato il massimo e questo ci tengo a sottolinearlo”.

A chi fa notare che a livello di aggressività Pistoia in alcuni momenti è mancata, Moretti risponde: “Questa è una squadra che non ha nel DNA la rabbia e il giocare sempre al limite del fallo: i ragazzi hanno lottato, ma i limiti individuali, i limiti collettivi, la poca profondità nel roster, contro una formazione talentuosa, grossa e profonda come Torino, li paghi. Purtroppo, dopo ventisei giornate, possiamo dire che questa squadra deve resistere all’aggressività avversaria, buttarsi per terra, muovere molto la palla e allora vengono fuori le qualità positive, ma difficilmente potrà vincere una partita picchiando più degli altri”.

Nel finale, poi, il coach getta uno sguardo sulle prospettive: “Si deve continuare a lottare, perché ci sono ancora quattro partite. Siamo lì: un giorno di riposo, perché la gara di stasera è stata comunque molto dura, e poi da martedì si riparte. Stasera due aspetti non mi hanno soddisfatto: le troppe palle perse e i troppi rimbalzi offensivi concessi specialmente a Jaiteh, due aspetti che hanno permesso tanti punti facili a Torino e, come detto anche prima della partita con Bologna, noi certe cose non ce le possiamo permettere. Ma, in ogni caso, abbiamo due squadre a due punti da noi: dobbiamo giocarci le nostre carte fino in fondo. Con due o tre vittorie nelle ultime quattro partite -conclude Moretti- possiamo ancora dire la nostra: tocca a noi provarci, a cominciare dalla trasferta di sabato a Trento. Non è nella mia indole mollare, quindi guai ad alzare le mani”.

Fonte: Pistoia.

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