Messina: Milano meno grigia e austera di quanto mi aspettassi. Squadra? Vorrei più facce di bronzo

Messina: Milano meno grigia e austera di quanto mi aspettassi. Squadra? Vorrei più facce di bronzo

Messina parla a 360 gradi di Milano ("Con mia moglie ho riscoperto, dopo tanti anni all’estero, la gioia di andare al cinema e fare lunghe passeggiate") e di cosa manca alla squadra ("Se sei stato chiamato dall’Olimpia non puoi avere il braccino, passare un tuo tiro o evitare una decisione")

Primo Natale milanese per Ettore Messina che con la sua AX Armani Exchange Milano è atteso da due difficili trasferte in EuroLeague e Serie A.
Il 26 sarà sul parquet del CSKA Mosca ed il 29 sul campo della capolista Virtus Segafredo Bologna.
Questo un estratto delle sue parole a Luca Chiabotti su La Repubblica.

La città di Milano.

E’ più allegra e meno austera e grigia di quanto mi aspettassi. Con mia moglie ho riscoperto, dopo tanti anni all’estero, la gioia di andare al cinema e fare lunghe passeggiate. Mi piace la zona dell’Università Bocconi, di Porta Romana. Mi aspettavo che proprio perché Milano è una città internazionale, ci fossero più strutture per fare sport.

Olimpia Milano.

Quando sento parlare di pressione dall’esterno dico sempre ‘andate al Real Madrid’. A Milano non c’è ma se uno non è un idiota capisce da solo che l’Olimpia, come i grandi club storici, non è una squadra come le altre. La pressione deve nascere dentro ognuno di noi.

Cosa è mancato finora.

Un po’ di personalità. Se sei stato chiamato dall’Olimpia non puoi avere il braccino, passare un tuo tiro o evitare una decisione. Vorrei vedere più facce di bronzo. E voglio dire che sono grato al pubblico di Milano per il sostegno mai scettico e sempre positivo che ha mostrato finora con noi.”

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