Marc Gasol: La politica cerca voti, ma non può farlo sulla pelle delle persone

Marc Gasol: La politica cerca voti, ma non può farlo sulla pelle delle persone

La stella Nba: Se un essere umano giunge al punto di imbarcarsi, è perché non ha alternative

Marc Gasol torna sul tema immigrazione e sul suo impegno parlando di sovranismo e politica su muri e porti chiusi.

«Credo che non siano la soluzione, e che è orribile deliberare e legalizzare il disinteresse per la morte di esseri umani. Non si può fare politica sulla vita di persone che hanno sofferto. Sono donne che hanno subito violenze, madri incinte in cerca di un’esistenza migliore per i bambini che metteranno al mondo. Quand’ero a bordo ho capito una volta di più di essere un privilegiato, ma in fondo l’ho sempre pensato durante la mia carriera, anche prima di questa esperienza. Se mai un giorno mi trovassi in mezzo al mare con i miei figli, vorrei qualcuno che mi tendesse la mano, invece di lasciarmi morire. Se gli uomini di partito si fossero imbarcati con me, oggi avrebbero già agito diversamente: vedere da vicino un dramma di questa portata è un impatto emozionale insostenibile. La politica cerca voti. Ma non può farlo sulla pelle delle persone».

Un possibile soluzione: «La prevenzione, probabilmente. Dobbiamo provare, noi occidentali, ad aiutare i Paesi di provenienza di questi popoli, affinché migliorino le loro condizioni di vita, affinché non ci siano più guerre, armi, carestie, fame. Dobbiamo fornire loro un’alternativa al rischio della vita. Se un essere umano giunge al punto di imbarcarsi, è proprio perché non ha alternative».

Fonte: La Repubblica.

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