Mancinelli: Il derby è ‘la partita’. Non contano i budget, gli ingaggi, conta vincere e basta

Mancinelli: Il derby è ‘la partita’. Non contano i budget, gli ingaggi, conta vincere e basta

Mancinelli: La Virtus è favorita. E poi ha Teodosic, per me il più forte giocatore d'Europa

Stefano Mancinelli parla con la Gazzetta dello Sport prima dell’attesissimo Derby di Bologna, il primo in Serie A dal Marzo 2009.
“Il derby è ‘la partita’. Non contano i budget, gli ingaggi, i curriculum, le bacheche. Conta solo quello che si fa nei 40′ sul campo. Non importa se sei in Serie A o un Serie Z. Conta vincere e basta”
Sulla sua preparazione: “Mi concentro giorno per giorno. Il pensiero diventa carica emotiva. L’avvicinamento al derby è importante. Non bisogna bruciare troppo presto le energie nervose. Lo stress deve rimanere fuori. È la partita più bella dell’anno, devi essere felice di farne parte. Nel bene e nel male”
“La Virtus è naturalmente favorita. La classifica non mente, ad oggi è la squadra migliore. E poi ha Teodosic, per me il più forte giocatore d’Europa”.
Dietro ha un roster costruito per vincere in Italia e in Europa. Mi piace Ricci, in questi anni è sempre migliorato. Ha iniziato a Chieti come me, le nostre famiglie si frequentano. Io però l’ho conosciuto solo di recente perché quando lui ha iniziato con le giovanili di Chieti io ero già a Bologna”.
Sul morale della sua Fortitudo.
“Abbiamo altri obiettivi, vogliamo salvarci. Dovremo essere bravi a trasportare il clima del PalaDozza dentro al PalaFiera. Per noi un successo a Natale sarebbe tanta benzina per puntare altri traguardi”

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