Malaventura: “Restate a casa, il virus non è uno scherzo”

Malaventura: “Restate a casa, il virus non è uno scherzo”

"Ho passato una settimana difficile. Bisogna fare un monumento ai medici"

Intervistato da Il Biellese, Matteo Malaventura, ex giocatore rossoblu, ripercorre alcune tappe del suo ricovero:

Matteo, prima di tutto come sta?
“Decisamente meglio. Sono tornato a casa venerdì scorso, ora dovrò seguire una cura specifica per qualche giorno, poi restare in isolamento ancora per due settimane e infine farò il tampone, sperando che risulti negativo.”

È riuscito a capire come e dove ha contratto il virus? Quali sintomi ha avuto?
“È difficile capirlo. Sono stato a casa con la febbre alta per 9 giorni, poi il 14 ho avuto una piccola crisi respiratoria e mia moglie ha chiamato il 118.”

Come ha vissuto i giorni in ospedale?
“Sono stati duri, prima attaccato a una maschera poi, man mano che le cose andavano meglio, solo a dei piccoli tubi che mi aiutavano a respirare.
Sono contento di poterlo raccontare e penso alle tante persone, molte anziane, che invece non sono riuscite a  sopravvivere.”

Cosa pensa della possibilità di riprendere i campionati?
“Non voglio entrare nel merito di decisioni prese da chi di dovere. Dico solo che in questo momento la priorità per tutti deve essere la salute, tutto il resto verrà dopo e di conseguenza.”

In questi giorni ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà: ovunque lei ha lasciato un bel ricordo.
“Ringrazio tutti, dal primo all’ultimo, mi hanno aiutato a sentirmi meno solo e dato la forza per combattere.”

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