Lucarelli allo scadere segna 2 punti che potrebbero valere una stagione, l’Orlandina sbanca Scafati

Lucarelli allo scadere segna 2 punti che potrebbero valere una stagione, l’Orlandina sbanca Scafati

95-93 il finale per Capo d'Orlando che vince sulla sirena ed aggancia Roma in vetta

Scafati con la trasferta isolana ad Agrigento, interrompe la sua fame di vittorie, durata ben 5 partite, ed ospita al PalaMangano i siciliani di Capo D’Orlando, con l’intenzione aggiungere un altro piccolo mattoncino alla classifica generale.
Scafati parte subito forte con Thomas, ma Capo si mette subito in riga con Bruttini e Parks ed è proprio l’ala grande USA , che si porta avanti di 1 pt. dopo poco più di 3 minuti. Qualche minuto di empasse per Scafati, quando bianco azzurri sotto canestro fanno la voce grossa, ma è sempre Thomas a togliere le castagne dal fuoco, -1.56 (18-11) il tempo di una tripla ed un canestro e Capo rientra in partita, si chiude il primo quarto sul punteggio di 20-18.
Tanti errori da parte dei gialloblù, tiri avventati e infrazioni sanzionate degli arbitri, Capo D’Orlando si porta a -1 pt. dopo poco più di 4 minuti -6.08 (26-25) poi mette la testa avanti con la tripla di Mei, Thomas dall’altra parte cerca di contenere lo slancio dei bianco azzurri e con un canestro pareggia nuovamente il punteggio, Bruttini dalla lunetta fa 2/2 , ancora una tripla di Thomas, Scafati si schiera a zona in difesa , Pavicevic commette il terzo fallo, che manda in lunetta ancora Bruttini che fa 2/2, Contento va a segno dall’arco, -4.01 (36-32). Fischiato fallo tecnico a Mei, ma dalla lunetta Thomas sbaglia il libero, ma la palla e nelle mani dei gialloblù ed è proprio Thomas a finalizzare l’attacco con un canestro, poi 2 punti di Laganà, finisce il primo tempo, con un punto di vantaggio per i campani 42-41
Un nutrito gruppo di supporters festanti, giunti dalla Sicilia, fanno da cornice al rientro in campo delle squadre per gli ultimi 20 minuti di gioco. Tripla di Mei, a cui fa eco Ammannato, Romeo penetra veloce la difesa bianco azzurra e va a segno, bagarre sotto canestro per il rimbalzo, ha la meglio Capo che va a segno dall’altra parte del campo con Bellan, ancora Mei dall’arco, porta Capo a +5 (48-53) mancano più di metà parziale da giocare. Rimessa dei locali, ma Rossato sbaglia a depositare, Romeo gli serve un assist nell’azione successiva e la guardia va a segno , ci riprova ancora e con le mani in faccia di Parks va a canestro. Tripla di Parks, poi Romeo in contropiede; viene fischiato tecnico ad Ammannato per proteste, Scafati risale con ancora con Romeo che infila la tripla e l’aggiuntivo e si riporta a -1pt. -3.00 (58-59). Tripla di Rossato a chiudere il parziale, che, termina sul pareggio 68-68.
Inizio dell’ultimo quarto complicato per Scafati, Romeo commette il 3 fallo e Triche lunetta, attesta il vantggio sul +5 per gli ospiti, poi Parks dalla lunetta fa 2/2 , Thomas riesce allo scoperto e piazza la tripla del riavvicinamento, segue il canestro di Ammannato 77-77 -5.36. Triche va fino in fondo e trova il fallo di Pavicevic, che gli permette di tirare e mettere a segno l’aggiuntivo. 4 fallo per Mei, Scafati passa a zona ma Mei sulla sirena mette a segno un tripla da paura, esce Bellan per raggiunto limite di falli ed entra Lucarelli. Thomas ha la possibilità dalla lunetta di portarsi a -1 , e ci riesce con i due liberi a segno, tripla di Triche, poi Thomas , Contento in lunetta pareggia i conti (88-88) mancano ancora 1.22 da giocare, tripla di Parks e Lardo chiede time out. Rossato commette il 4 fallo e Triche fa 2/2 dalla lunetta, sembra quasi la parola fine su una grande partita, ma Thomas dai 6.75 fa ancora la voce grossa, 5 fallo per Parks che manda in lunetta proprio l’USA gialloblù, che trascina la Givova nuovamente in pareggio (93-93) mancano solo 11 secondi, Capo ci riprova in attacco, con una tripla che prende il ferro, è quasi overtime, ma l’ultimo tiro della speranza, di Lucarelli, entrato per sostituire Bellan, sulla sirena, centra il canestro, e fa esplodere la gioia di una vittoria sofferta, nel fortino gialloblù.

Recap di Paola Barbato.

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