Longobardi a Sportando: Deluso dai giocatori, ma Scafati non cesserà l’attività

Longobardi a Sportando: Deluso dai giocatori, ma Scafati non cesserà l’attività

Il patron di Scafati precisa la sua posizione: Ho dato mandato agli agenti di cercare un'altra squadra ai loro assistiti se non cambiano atteggiamento

«Non è in discussione la cessazione dell’attività sportiva a Scafati. Io le cose sono abituato a portarle fino in fondo. Nel basket lo faccio da 34 anni». Nello Longobardi, patron di Basket Scafati, contatta la redazione di Sportando per chiarire la vicenda che oggi ha coinvolto il suo club.

Il caso Scafati nell’articolo di questa mattina

«Sono accadute cose che non mi sono piaciute nella giornata di ieri. Ho dato quindi un mandato preciso al mio GM, Gino Guastaferro: contattare le agenzie dei giocatori per dire che i pagamenti degli stipendi erano sospesi. E’un segnale. Punto. Ma diretto a loro».

E allora scendiamo nel particolare. Domenica la Givova Scafati esce sconfitta dalla prima giornata di campionato sul parquet di Bergamo. Decisivo un canestro pazzesco di Dwayne Lautier-Ogunleye sulla sirena da prima di centrocampo, ma per Nello Longobardi non è questo il punto: «E’stata una gara brutta, da ambo le parti, a punteggio bassissimo soprattutto in avvio. Non mi è piaciuta, ma ancor meno mi sono piaciuti i messaggi che ho ricevuto dopo».

Quali messaggi? «Alcuni giocatori, molti, mi hanno contatto, singolarmente, per scusarsi della prestazione, ma anche per lamentarsi di situazioni di campo. Come se tutto fosse una conseguenza. Sono pensieri che, ad inizio stagione, mi danno ancora più fastidio. Garantisco serietà nel mio club, e pretendo in cambio serietà».

Una questione di gruppo: «Voglio un gruppo unito. Se ho la sensazione che qualcuno non faccia qualcosa perchè non gli arriva il pallone per cinque azioni consecutive, mi girano… e poi viene a giustificarsi con il proprietario… mi sbaglierò, ma a me non va bene».

Da qui la decisione: «Ho detto al mio GM di chiamare gli agenti dei giocatori. Se questo è l’atteggiamento, possono anche andar via. Tenete conto che siamo in regola con gli stipendi, gli ultimi li ho pagati il 27 settembre, dunque in anticipo sulla scadenza di fine mese».

Una minaccia figlia di una delusione: «Sono vicende che ti fanno passare la voglia, soprattutto perchè investi per passione, senza avere alcun ritorno. Ma lo ripeto, si è creato evidentemente un caso su un qualcosa che non voglio: la cessione dell’attività sportiva non mi interessa».

E la conclusione è solo una: «I giocatori hanno chiesto di fare allenamento oggi. Si chiudano in uno spogliatoio e chiariscono. Io voglio solo questo, sia chiaro a tutti, anche ad allenatore e dirigenti».

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