L’Olimpia nella città di Cinciarini, Messina: “Difesa e rimbalzi fondamentali”

L’Olimpia nella città di Cinciarini, Messina: “Difesa e rimbalzi fondamentali”

Il coach biancorosso presenta la sfida di domani ai marchigiani.

Per avere un’idea di quanta storia ci sia dietro Pesaro-Milano basta il dato dei precedenti, ben 163 e includono tre finali scudetto, nel 1982, nel 1985 e nel 1988, di cui le prime due sono state vinte dall’Olimpia. La storia è ancora più profonda pensando che il più grande giocatore pesarese della storia, Sandro Riminucci, ha speso i migliori anni della sua carriera a Milano di cui è ancora oggi con 77 il detentore del record societario di punti segnati in una gara di Serie A. E che il capitano dell’Olimpia di oggi – e lo è da quattro anni – è il pesarese Andrea Cinciarini. Si gioca alle 16.30 alla Vitrifrigo Arena (diretta su Eurosport Player). L’Olimpia aspira ad allungare la striscia vincente in campionato avviata con i due successi interni su Sassari e Reggio Emilia.

L’OLIMPIA – Partita speciale per il Capitano Andrea Cinciarini che tra l’altro sta scalando la graduatoria delle presenze in biancorosso. A Pesaro diventerà 36° da solo a tre presenze (161 contro 158) da Bruno Cerella. Ovviamente assenti Arturas Gudaitis, Vlado Micov e Nemanja Nedovic.

COACH ETTORE MESSINA – “Per noi è una partita complessa, perché veniamo non solo da una sconfitta in EuroLeague, ma anche da ulteriori infortuni. In più, Pesaro ha appena cambiato allenatore, quindi avrà una scossa emotiva che le permetterà di alzare le percentuali di tiro e giocare una gara diversa rispetto alle ultime. Difesa e rimbalzi saranno fondamentali per vincere la partita”.

L’AVVERSARIO – Pesaro ha perso le prime 10 gare di questa stagione e proprio alla vigilia della sfida con Milano ha proceduto a cambiare allenatore, passando da Federico Perego al veterano Giancarlo Sacco, 62 anni, pesarese, che esordì in Serie A nella stagione 1984/85 giocando la finale scudetto proprio contro l’Olimpia. Jaylen Barford è stato finora il primo realizzatore di squadra con 14.3 punti di media: ha giocato due anni ad Arkansas, poi un anno nella G-League a Greensboro, ed è alla prima esperienza europea. Il centro Clint Chapman ha avuto problemi fisici, ma le sue cifre reali sono migliori di quanto sembrino: ha debuttato alla quarta giornata e prima di infortunarsi di nuovo, nell’arco di cinque partite, ha segnato 18.3 punti di media con un massimo di 30 contro Treviso. Vasa Pusica (11.1 di media) è un playmaker di stazza, che ha giocato in America prima di tornare in Europa. L’ala Zach Thomas lo scorso anno era in Belgio. Pesaro ha poi tanti giovani interessanti capitanati dal playmaker reggiano Federico Mussini, che ha giocato a St. John’s, in America.

GLI ARBITRI – Michele Rossi, Alessandro Vicino, Mauro Belfiore.

I PRECEDENTI VS. PESARO – 117-46 per l’Olimpia i 163 precedenti tra due dei club più ricchi di storia e antichi del basket italiano. A Milano il bilancio è 70-11 per l’Olimpia. A Pesaro, le squadre si sono affrontate finora 79 volte con 44 successi milanesi e 35 adriatici. L’allora Scavolini stabilì nella stagione 1981/82 il record per il maggior scarto di questa sfida vincendo all’epoca 110-65, 45 punti di scarto. Ma le stesse squadre si affrontarono in finale e l’allora Billy Milano vinse lo scudetto imponendosi 2-0 (allora le serie erano al meglio delle tre partite). Olimpia e Victoria Libertas sono state due delle squadre che hanno vinto di più negli anni ’80, il decennio d’oro della squadra di Milano e in parte anche di quella pesarese. Le due squadre si sono incontrate nella finale scudetto del 1982 (vinta da Milano 2-0) poi di nuovo nella finale del 1985 (vinta da Milano 2-0) e per l’ultima volta in quella del 1988 quando invece si impose la Scavolini vincendo il primo scudetto della sua storia, 3-1 contro una squadra che aveva vinto i tre titoli precedenti ed aveva appena conquistato la Coppa dei Campioni. Le stesse squadre sono state protagoniste di due finali di Coppa Italia nel 1986 e 1987 sempre con vittoria Olimpia. In tutto le due squadre si sono incontrate nei playoff nove volte. In sette occasioni ha prevalso l’Olimpia. Nel 2012 Milano e Pesaro si affrontarono in tutto sei volte, in regular season ci fu una vittoria a testa, nelle semifinali dei playoff l’Olimpia vinse 3-1, imponendosi nelle due gare interne e perdendo gara 3 in trasferta prima di chiudere in gara 4 sempre in trasferta. A Pesaro – stagione 2012/13 – l’Olimpia vinse 72-70 con una rimonta finale firmata interamente da Keith Langford che segnò nove punti negli ultimi 100 secondi incluso il “buzzer beater”.

LA PESARO CONNECTION – Per Andrea Cinciarini, pesarese figlio d’arte (Franco Cinciarini è stato un eccellente giocatore negli anni ’70, ma anche la mamma Cristina ha giocato) con un passato nella Victoria Libertas prima di spiccare il volo, è ovviamente una partita speciale. Cinciarini è solo l’ultimo pesarese della storia ad essere approdato a Milano. Il più famoso di tutti è stato Sandro Riminucci, Hall of Famer Olimpia, detentore del record di punti del club in una singola gara di serie A con 77, ma vanno menzionati anche Franco Bertini e naturalmente Daniel Hackett (tecnicamente nato però a Forlimpopoli). Tra gli ex di entrambe le sponde meritano la citazione Mike Sylvester, Antonello Riva e Ricky Hickman. Da segnalare che Andrea Cinciarini fece il suo debutto in Serie A proprio con la squadra di Pesaro contro l’Olimpia il 5 ottobre del 2003. Pesaro vinse 81-56 e nell’ultimo minuto ci fu spazio per l’esordio del 17enne Cinciarini.

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