L’Italia chiude l’Universiade al 12esimo posto

L’Italia chiude l’Universiade al 12esimo posto

Coach Paccariè: “Risultato sportivo non sufficiente. Esperienza di primo livello”

Napoli. Al PalaBarbuto di Napoli la Nazionale Universitaria è stata sconfitta dalla Repubblica Ceca 67-89 chiudendo così al dodicesimo posto la trentesima edizione dell’Universiade.

Miglior realizzatore Azzurro è stato Federico Mussini con 20 punti (127 punti totali nel Torneo Universitario, 21.1 di media). In doppia cifra anche Alessandro Grande con 15 punti e Valerio Cucci con 11 punti.

Sei partite, due vittorie (contro Norvegia e Cina) e quattro sconfitte (contro Canada, Germania, Croazia e Rep. Ceca). Questo il bilancio della Nazionale nata con il supporto dell’Università Luiss Guido Carli e dell’Aeronautica Militare all’Universiade di Napoli. Per coach Andrea Paccariè l’esperienza è stata “non sufficiente dal punto di vista del risultato sportivo. Sicuramente ci aspettavamo qualcosa di più, soprattutto in questa ultima partita. Al di là della classifica finale però, l’esperienza di Napoli 2019 è stata di primo livello e l’impegno della squadra ottimo. Resto dell’idea che un’esperienza internazionale del genere sia fondamentale per la crescita dei nostri giocatori. Partendo dal confronto con le altre Nazioni, i nostri ragazzi possono non solo alzare l’asticella ma capire che accontentarsi del proprio orticello non serve per poter permettere alla nostra Nazionale di competere nel mondo”.

Così Valerio Cucci, capitano dell’Universitaria: “Il risultato sportivo non può renderci soddisfatti. Volevamo fare di più. Per me è stato un onore essere capitano di questa squadra. Tutti noi dobbiamo ringraziare coach Paccariè, il primo che ha creduto nel progetto dell’Universitaria, e tutto lo staff che ci ha seguito con professionalità per tutto il periodo del raduno e del torneo. E’stata un’esperienza fantastica, peccato averla chiusa con una sconfitta”.

Partenza in salita degli Azzurri, che vedono la Repubblica Ceca scappar via sul +17 con il canestro di Pulpan. Nonostante portino a referto solo sette giocatori causa infortuni, i cechi sono più reattivi e mantengono la distanza per tutto il primo tempo, chiuso 53-35 per la squadra di coach Marko.
Gli Azzurri soffrono tantissimo a rimbalzo, e davanti hanno tante difficoltà a trovare il fondo della retina con continuità. L’Italbasket è sulle gambe. La Cechia amministra, e anzi rimpolpa il proprio vantaggio (massimo di +26 nel terzo periodo) fino all’89-67 dell’ultima sirena.

Rep. Ceca-Italia 89-67 (30-15, 23-20, 18-12, 18-20)
Rep. Ceca: Vana ne, Goga 4 (0/2, 1/1), Pulpan 17 (7/8, 1/1), Dragoun 12 (3/5, 1/3), Grunt ne, Pekarek ne, Safarcik ne, Sehnal 14 (7/9, 0/1), Tuma 13 (5/5, 1/1), Sterba ne, Herman 10 (5/10), Peterka 19 (9/13, 0/3). All. Marko
Italia: Mussini 20 (3/5, 4/9), Grande 15 (3/8, 3/4), Da Campo 5 (0/1, 1/2), Picarelli (0/1 da tre), Visconti 6 (2/4, 0/7), Longobardi 6 (3/5, 0/1), Marcon 2 (1/1), Mascolo, Cucci 11 (4/11), Gellera (0/2), Beretta 2 (1/2), Demetrio ne. All. Paccariè
Tiri da due Cec 36/52, Ita 17/39; Tiri da tre Cec 4/10, Ita 8/24; Tiri liberi Cec 5/8, Ita 9/13. Rimbalzi Cec 35 (9 Dragoun e Peterka), Ita 15 (5 Cucci). Assist Cec 27 (7 Tuma), Ita 19 (5 Grande e Mussini).
Usciti 5 falli: Goga
Arbitri: Barss (Can), Selkee (Fin), Stan (Rom).

Fonte: Fip.

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