Leonis Roma: intervista al presidente Armando Buonamici

Foto Ciamillo-Castoria

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Le parole del presidente sulla situazione palazzetto a Roma e sul prossimo futuro della società.

Il Presidente della Leonis Roma, Armando Buonamici, è intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport in occasione della presentazione della Coppa Italia LNP 2019. Gli argomenti sono stati molti, a cominciare dalla situazione che vede la squadra capitolina disputare le proprie gare interne a Ferentino.

“Non era quello che avevamo pensato all’inizio” – spiega – “ritenevamo potesse essere un passaggio momentaneo. È una ferita che ho e che ci vorrà tempo per cancellare. Siamo di Roma e giocare a Ferentino ci dispiace, perché siamo una società giovane e senza una storia lunga alle spalle ma venivamo da un momento di crescita in tutti i sensi. In ogni caso, vedere 3-400 persone che ogni settimana vengono a sostenerci nonostante tutto, che si vinca o si perda, è una cosa che mi riempie di gioia, posso solo ringraziarle di cuore”.

E per il prossimo futuro: “Speriamo che con l’anno nuovo si riesca a concludere il progetto della Fiera di Roma che vorremmo presentare presto; ci sono alcune cose da sistemare ma su questo fronte stiamo andando avanti. Ci sono grandi investitori che ci stanno vicino ma è dura, perché fare basket a Roma sta diventando un problema serio. Le istituzioni all’inizio ci hanno dato una mano ma questo ci ha accompagnato verso un vicolo cieco. L’unico posto disponibile era il Palazzo dello Sport, anche in quel ci siamo affidati alle istituzioni ma hanno fatto una riunione senza la mia presenza nella quale si è deciso che non c’era spazio per noi a Roma. Avevamo proposto di giocare una il Sabato e una la domenica, oppure lo stesso giorno con biglietto unico qualora il campo non avesse avuto la disponibilità, una alle 16.00 e una alle 20.00, per riavvicinare la gente al basket romano e anche per abbattere i costi. Da quel momento non ho sentito più nessuno, come se il problema fosse chiuso. Ho capito che dobbiamo fare le cose da soli, per non entrare in meccanismi senza uscita” – e conclude – “Del resto facciamo tanto per il territorio, organizziamo un torneo tra istituti superiori, un altro torneo di minibasket con oltre 60 squadre e 4000 bambini, coinvolgendo i ragazzi quotidianamente. Per il futuro sono molto fiducioso, abbiamo un gruppo affiatato e andremo avanti più forti di prima”.

Fonte: Ufficio Stampa Leonis Roma.

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