LBA Sportando Power Rankings – Ecco l’update di Ottobre

LBA Sportando Power Rankings – Ecco l’update di Ottobre

Le valutazioni dopo il primo mese di competizione. Milano stabile in vetta, crescono Varese, Cremona e Cantù

Torna il Power Rankings di Sportando per questa LBA, con l’aggiornamento dopo il primo mese di competizione (qui la prima puntata). Stabile Milano in prima posizione, Sassari supera Avellino, crescono le lombarde Varese, Cantù e Cremona. Caduta libera per Trento.

1 – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO (4-0)
Il dato complessivo di valutazione racconta tutto. Quattro vittorie senza discutere con uno scalpo già prezioso, quello della Virtus Bologna.

2 – UMANA REYER VENEZIA (4-0)
Pesaro e Pistoia, ma anche Torino e Trento. La squadra di De Raffaele viaggia a pieno ritmo con ben sei giocatori in media da doppia cifra.

3 (4) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (3-1)
Dopo il ko dell’esordio a Reggio Emilia ecco le rotonde vittorie con Varese, Brindisi e Torino con un distacco medio superiore ai 10 punti.

4 (3) – SCANDONE SIDIGAS AVELLINO (2-2)
Ha battuto Cantù e Brescia, ma nei match con squadre in eguale stato di forma (Cremona e Bologna) è andata sotto. Rotazione a otto uomini, degli 88 punti di media 37.8 portano la firma di due soli uomini: Caleb Green e Norris Cole.

5 – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA (2-2)
Splendidi successi con Trieste e Virtus Bologna, ma quel ko casalingo con la Vanoli Cremona ha lasciato qualche dubbio. Squadra comunque in rampa di lancio con il rientro di Brian Qvale.

6 (8) – FIAT AUXILIUM, TORINO (2-2)
Senza Larry Brown (e Tyshawn Taylor a livello di prestazioni) la squadra guidata da Paolo Galbiati ha piegato Trieste e Reggio Emilia con convinzione prima del ko di misura a Sassari. Con quadratura e stabilità la freccia tende verso l’alto. Ma ci sarà?

7 (9) – OPENJOBMETIS PALLACANESTRO VARESE (3-1)
Il progetto-Caja viaggia a gonfie vele, e la sconfitta di Sassari sparisce rispetto ai successi con Brescia, Trento e Trieste. Ritmo da playoff, senza le difficoltà iniziali di un anno fa.

8 (6) – GERMANI LEONESSA BRESCIA (1-3)
Avvio terribile tra LBA ed EuroCup, con i ko con Varese, Trieste e Avellino che pesano ben di più del singolo successo interno con Reggio Emilia. La società è stabile e ha risorse: credibili interventi e soluzioni.

9 (7) – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO (0-4)
Avvio terrificante per una squadra che non ha identità e riflette su drastici interventi di mercato. Ma le partenze lente sono cosa nota per Maurizio Buscaglia, che ha mancato due Final Eight in fila conquistando poi le Finals Lba.

10 (12) – VANOLI BASKET CREMONA (3-1)
Meo Sacchetti si conferma «maestro» di LBA. Successi su Trento, Avellino e Bologna, 90.3 punti di media e un Andrew Crawford da 19.3 con 4.5 rimbalzi.

11 (13) – RED OCTOBER CANTU’ (3-1)
Il valore di Pashutin era fuori discussione, meno quello di un roster senza esperienza europea. Dopo il ko di Avellino tre successi in fila con Trento, Cremona e Reggio Emilia, oltre a tre giocatori sopra i 18 punti di media (Gaines, Mitchell e Jefferson). E la società è tornata anche a parlare di Pianella 2.0…

12 (10) – GRISSIN BON PALLACANESTRO REGGIANA (1-3)
Il successo con Sassari è stato prologo dei pesanti ko con Brescia, Torino e Cantù. Ledo viaggia a 26.8 punti di media, ma il reparto italiani Cervi-De Vico-Gaspardo-Candi-Mussini non riesce ad essere fattore (20.7 punti di media).

13 (14) – HAPPY CASA BRINDISI (2-2)
La presesason raccontava di una squadra promettente, il mese di ottobre ha confermato concretezza con i successi (netti) nei confronti con Pesaro e Pistoia. Occhio a John Brown, 17 punti e 6 rimbalzi.

14 (11) – ALMA PALLACANESTRO TRIESTE (1-3)
Il successo con Brescia come iniezione di fiducia per un team al momento frenato dagli acciacchi di Peric e Wright (due gare giocate su quattro). Interessante la crescita di Strautins, 13.8 punti di media con 4 rimbalzi, così come il canto del cigno di Cavaliero, 12.3 punti con 2.5 assist.

15 – VL PESARO (1-3)
Il successo alla prima giornata con Pistoia è quello che più conta, visto che dopo Brindisi sono arrivati i confronti con Venezia e Milano. Da costruire un’anima difensiva, interessante la coppia di lunghi Mockevicius-Shashkov.

16 – ORIORA PISTOIA (0-4)
Discorso inverso rispetto a Pesaro. La sconfitta con la Vuelle sa di condanna in primo grado visti i successivi confronti con Milano e Venezia (oltre a Brindisi). Bolpin a parte, terribile l’impatto degli italiani, con Della Rosa, Di Pizzo e Querci sotto gli 8’ di media.

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