LBA Serie A Power Rankings | Dalla diciassettesima alla quattordicesima posizione

LBA Serie A Power Rankings | Dalla diciassettesima alla quattordicesima posizione

Le squadre in lotta per la salvezza secondo il rankings di Sportando

17 – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

Un interessante laboratorio, che parte dal giovane coach Perego sino a molti elementi della squadra. Un elemento non poco accattivante, ma il «caso» DeJuan Blair ha complicato tutto, e non poco. Tautvydas Lydeka dovrà guadagnarsi la conferma sul campo, in una squadra legata in tutto e per tutto all’irruenza talentuosa di Jaylen Barford e alla costanza dell’ala perimetrale Zach Thomas. Poi, appunto, il laboratorio: l’ex tiratore NCAA Vasa Pusica (chiamato ad un maggiore ruolo di regia), il poderoso Paul Eboua (ennesimo prodotto della Stella Azzurra Roma), la speranza Leonardo Totè (ottimo in A2 con Jesi a 13 punti e 7 rimbalzi di media) e il prospetto Henri Drell (esterno da 205 centimetri scuola Bamberg). Non male il pacchetto italiani con Simone Zanotti e Federico Mussini (ultima importante occasione in Serie A?) a completare il tutto. Si può stupire, ma anche patire la pressione delle gare «senza domani».

16 – ORIORA PISTOIA

Nuova gestione sportiva con il duo Sambugaro-Carrea, e nuove intuizioni per una squadra più «robusta» rispetto all’avvio della passata stagione. Responsabilità in mano a Zabian Dowdell, carriera in lenta discesa ma combo guard esperta e con un buon passato italiano a Cantù, e Terran Petteway, chiamato a fare quel che gli riesce meglio: segnare. Intorno, numerosi volti, di fatto interrogativi, senza esperienza a questo livello. I nomi? Justin Johnson, ala bianca poderosa e pericolosa dall’arco (17 e 9 a Cagliari); Carl Wheatle, classe 1998 dalle eccellenti dote atletiche (9 e 6 a Biella); Angus Brandt, a 30 anni lontano dalla sua Oceania dopo un passaggio in Cina, centro dai numeri importanti con ottima visione di gioco dal post. Atteso alla scalata anche l’ex Virtus Roma Aristide Landi, ottimo in preseason, in una batteria italiani composta anche da Gianluca Della Rosa, Andrea Quarisa e soprattutto Lorenzo D’Ercole. L’elemento equilibratore del tutto? Jean Salumu. Mvp in Belgio, 15 punti di media in Champions League con il Sakariya, poi deludente a Varese. In una squadra «di presenza», ma senza grandi atleti, reggere sui 40’passa molto anche per le sue prestazioni.

15 – VIRTUS ROMA

Per Valerio Spinelli e Piero Bucchi, la salvezza passa per una rodata strategia: due nomi sicuri in uno scenario di giocatori in cerca di un posto al sole. Facile individuare i profili: Jerome Dyson e Davon Jefferson. Il primo ha prodotto un’altra stagione dai numeri importanti in Israele con il Bnei (17 punti a partita), l’altro è stato in lizza per il titolo di mvp in LBA con Cantù viaggiando oltre i 18. Talenti indiscussi, da assecondare e proteggere nell’altra metà campo. Compito richiesto all’ex Lavrio William Buford, ala piccola dall’importante «apertura alare» da 10 punti di media in Grecia, e al lungo perimetrale Mike Moore, ex quaterback da 16 punti e 6 rimbalzi in Svezia con il Boras. Sistema quindi tutto da costruire, senza una reale regia (interessante vedere all’opera in LBA Tommaso Baldasso), ma con alcuni nomi interessanti anche dalla panchina. Pensiamo a Tomas Kyzlink (eccellente in A2 con Siena ma di fatto fermo da un anno), Amar Alibegovic (7 punti e 4 rimbalzi di media in A2), Giovanni Pini e soprattuto il rookie tiratore Liam Farley.

14 – ACQUA S. BERNARDO CANTU’

Daniele Della Fiori ha mantenuto la promessa: squadra giovane, con un’identità chiara ed elementi in cerca del salto di qualità. Con budget limitato, esce così una squadra accattivante con guida tecnica di valore superiore: Cesare Pancotto. Abbiamo l’italiano da portare ai massimi livelli, Andrea Pecchia (già mvp al Lombardia contro una squadra di EuroCup), il centro intimidatore, Kevarrius Hayes (8 punti e 6 rimbalzi in un college importante come Florida), il potenziale crack dal sottobosco americano, Cameron Young (23.5 punti di media a Quinnipiac e pericoloso ladro di palloni), il talento a tutto campo dalla serie minore francese, Jeremiah Wilson (4 perimetrale), e un ottimo atleta come Jason Burnell da Jacksonville. In tutto questo, i dubbi restano sull’innesco. Wes Clark un anno fa a Brindisi pagò gli infortuni. Saprà essere guida di una squadra senza alcuna esperienza?

Commenta