LBA Serie A, il Punto di Sportando | Recuperate le piazze, recuperiamo i giocatori: A2 da tagliare

LBA Serie A, il Punto di Sportando | Recuperate le piazze, recuperiamo i giocatori: A2 da tagliare

Una giornata al termine del girone d’andata, una giornata agli abbinamenti delle prossime Final Eight. Torna Il Punto di Sportando per parlare di Bologna-Milano e Politica sportiva

Una giornata al termine del girone d’andata, una giornata agli abbinamenti delle prossime Final Eight. Torna Il Punto di Sportando per parlare di Bologna-Milano e Politica sportiva.

Virtus Bologna – Olimpia Milano

Un pomeriggio da ricordare per il basket italiano, una gara da tenere ben da conto. L’Olimpia Milano è la squadra più forte, più profonda, con più talento. La Virtus Bologna ha dimostrato ancora una volta di essere più consapevole, più avanti nel suo cammino, e questo pur non avendo un “vissuto” superiore, anzi.

E’ soprattutto una squadra che può vincere lo Scudetto ottenendo una celebrazione superiore alle sottolineature di un nuovo “psicodramma” milanese. Quello che a Venezia non è stato concesso. E a guardare tutto, c’è una Dinamo Sassari non certo così tanto inferiore. Anzi.

La Virtus Segafredo Arena? Un capolavoro. Complimenti a patron Zanetti. E grazie. Da tutti gli appassionati e addetti ai lavori di questo sport.

Le necessità della Politica Sportiva

In questi giorni abbiamo letto un po’ di tutto. E compreso di essere solo al principio di uno scontro. Così Gianni Petrucci oggi a Il Messaggero: «A primi di ottobre avevo già chiesto alla Lega di fare un corpo unico. Lasciamo da parte le divisioni e presentiamo un progetto unitario per il basket. Se le società non si accordano, la Federazione dovrà convocare un consiglio straordinario e decidere al posto di chi non decide». Tutto non giusto, ma giustissimo.

Serve un fronte comune che si chiama “sintesi”. Stefano Sardara parla di come vendere il prodotto, di social, di comunicazione. Che si occupi lui di questo, è la persona migliore e più “illuminata”, senza lasciare l’Assemblea, e senza che qualcuno generi in lui questa volontà di abbandono. Ma serve anche chi migliori questo prodotto, perchè per vendere bene bisogna anche aver qualcosa da vendere, e allora citiamo Ettore Messina, che parla di settori giovanili, di basket italiano.

Il problema non è uno, ma sono tanti, e allora, sarebbe anche il caso di aprire un nuovo fronte con la FIP: «Bene, abbiamo recuperato le grandi piazze, disperse fino a sei anni fa in molteplici categorie. Ora entriamo nel secondo atto: recuperare i giocatori italiani. Come? Più che imponendo, scremando. Inutile avere un campionato degli “italiani”, se poi sono diluiti in una A2 da 28 squadre. Diminuire, per alzare la competitività, e creare potenziali prospetti». Cosa dirà la FIP?

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