LBA Serie A, il Punto di Sportando | LBA, un’altra montagna, un altro topolino?

LBA Serie A, il Punto di Sportando | LBA, un’altra montagna, un altro topolino?

Nel Punto di Sportando spazio anche alla posizione di coach Perego e all'ombra Semiprofessionismo

Undicesima giornata di LBA Serie A con tre temi caldi, caldissimi, da analizzare ne Il Punto di Sportando.

VL Pesaro

Partenza 0-10, tre vittorie di distacco dalla salvezza diretta, che comunque con tre vittorie, diretta, non lo sarebbe. Fari su coach Perego dopo l’ammissione di responsabilità del club. Gli infortuni ci sono, e ad inizio stagione anche su Sportando avevamo messo in dubbio i valori di un team troppo giovane e inesperto per questo campionato.

Restano tuttavia le ultime due prestazioni con Brescia e Cremona. Faceva bene, Perego (che non è il primo che passa, anzi), a sottolineare sette giorni fa come la sua squadra avesse spesso combattuto 40’, gettando alle ortiche qualche occasione. Ma ora neanche questo accade più. E visto che dieci giocatori non si possono cambiare…

Legabasket

Secondo varie fonti di informazione, non solamente Sportando, l’ultima Assemblea di Legabasket avrebbe potuto produrre un nuovo presidente, Stefano Sardara. Si sarebbe tornati ad un uomo di società, come accadde con Fernando Marino, peraltro politicamente vicino al numero uno della Dinamo.

Poco da dire sulle capacità del presidente sassarese, che ha saputo costruire una realtà duratura capace anche di andare oltre la stretta territorialità, cosa non da poco per lo sport italiano. Restano le domande su quel che rimane. Egidio Bianchi si dice rinvigorito, Christos Stavropoulos e Luca Baraldi stringono la solida alleanza Milano-Virtus Bologna, resta la commissione di 7 club (c’è anche Sassari), salta il progetto WebTV, si tenta di richiamare Andrea Bassani e si vuole ricucire con Eurosport, magari concedendo una diretta in esclusiva alla Rai (dunque disponibile sul player solo dolo qualche ora dalla sirena).

Tante montagne e tanti topolini, o primo passo di reale autonomia dalla FIP (soprattutto pensando all’alleanza tra i due grandi club)?

Semiprofessionismo

Si è detto e letto tanto, spesso con scarso approfondimento in tema «Semiprofessionismo». Alcune precisazioni.

29 ottobre: La FIP rilascia un comunicato del presidente Gianni Petrucci in cui si sottolinea «Condivido i principi e l’impostazione» sul tema del semiprofessionismo tra le donne. Si parla di «alcune categorie del basket italiano».

Il discorso centrale è sul «lavoratore sportivo». Di fatto un dilettante, ma con contributi previdenziali. Un club professionistico, passando al semi-professionismo, potrebbe abbattere tale tassazione anche del 50%. Un club dilettantistico, come A2 maschile e A1 femminile, si ritroverebbe invece un aumento di esborso.

Di fatto sparirebbero i «diritti di immagine», e soprattutto si risponderebbe ad una difficoltà attuale del sistema, visti i BAT che ogni stagione colpiscono il nostro campionato. Ma bisogna anche vedere cosa ne penserebbero GIBA, giocatori in arrivo dall’estero, e soprattuto la LNP. La partita è molto aperta.

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