LBA Serie A, il punto di Sportando | La guida al campionato di Nicola Alberani

LBA Serie A, il punto di Sportando | La guida al campionato di Nicola Alberani

E’ il grande assente di questo campionato di LBA Serie A. E’ Nicola Alberani, uomo mercato della Scandone Avellino. Con lui, analizziamo il campionato di Serie A, squadra per squadra

E’il grande assente di questo campionato di LBA Serie A. E’Nicola Alberani, uomo mercato della Scandone Avellino, e profondo conoscitore del movimento.

Con lui Sportando si inerpica nei meandri del prossimo campionato con giudizi su singoli e squadre.

SUL LIVELLO MEDIO DEL CAMPIONATO

«Aspetto romantico, sono tornate le grandi piazze, ovvio che ci sia grande soddisfazione e la percezione sia di innalzamento dei valori. Poi, però, c’è il punto di vista tecnico: secondo me hanno tutti lavorato molto bene, ma in base a quello che avevano. C’è un’idea, una filosofia, c’è l’ottimizzazione delle risorse. Ma i soldi mi sembrano pochi.

Milos Teodosic e Sergio Rodriguez, sì, ma sono due. Le squadre sono 17 perchè una società, la mia, ha dovuto fare un passo indietro. Mi pare che si stia prendendo una brutta china.

Faccio un esempio: alcuni agenti mi dicevano negli scorsi mesi che fare lavori da 200.000 dollari è sempre più difficile in Italia. Se questo è il punto, forse il campionato dovrebbe essere a 12, non a 17».

AQUILA TRENTO

«E’la migliore Trento di sempre probabilmente. Hanno avuto la forza di confermare Aaron Craft, che con Toto Forray rappresenta una leadership incredibile. E’una squadra di grande durezza con un Rashard Kelly simile a Dustin Hogue, quindi c’è il talento di James Blackmon. Per di più, dopo un anno non semplice, si attende il meglio da Davide Pascolo e Andrea Mezzanotte ».

DE’LONGHI TREVISO

«Mi piace molto. Ha un allenatore navigato che stimo tantissimo, punti fermi importanti (David Logan la spiega ancora a tanti, Isaac Fotu è un giocatore molto abile), un gruppo italiano giovane che alza il livello gli allenamenti. La settimana sarà di certo stimolante. Può puntare ad una salvezza tranquilla e a divertire il suo pubblico».

DINAMO SASSARI

« Marco Spissu play titolare è una scelta fantastica, per identità e talento. Oltre che inevitabile. Vale quel ruolo e il suo prossimo step è la Nazionale. La forza è in un club strutturato, con Sardara e Pasquini ossatura e fonte di serenità anche nei momenti no.

Mantengono sempre la testa sul manubrio, senza mai rialzarsi. In campo, una squadra diversa rispetto all’anno scorso. Allora c’erano giocatori con fame, Thomas e Cooley ad esempio, ora elementi di rango come Jamel McLean, Curtis Jerrells e Miro Bilan. Dwayne Evans mi piace, gli italiani hanno fame».

FORTITUDO BOLOGNA

«Squadra esperta, con un finto esordiente in panchina. Antimo Martino è un amico, farà una grande carriera. Rok Stipcevic, Maarten Leunen, Stefano Mancinelli, Pietro Aradori si sommano ad un fattore campo importante, e con la gente esperta si vince in trasferta.

Matteo Fantinelli credo abbia perso troppo tempo in A2, ora potrà giocarsi anche un posto in Nazionale, e Deshawn Stephens non farà rimpiangere troppo Henry Sims ».

LEONESSA BRESCIA

«A differenza della passata stagione si è volato meno alto sugli USA, puntando più sul concreto. DeAndre Lansdowne sarà la sorpresa assoluta di questo campionato, e il giocatore che seguirò con maggiore attenzione, visto che doveva venire ad Avellino.

Ken Horton e Tyler Cain sono due elementi di sostanza. Un anno fa si voleva stupire, forse per la conquista di un posto in Europa, ora si è puntato sul sicuro. Con questa squadra non potrai mai fare male».

NEW BASKET BRINDISI

«Andranno ai playoff. Hanno energia, anche più dell’anno scorso per certi versi. Due scommesse da vincere: Darius Thompson deve realizzarsi anche da play, è un passo fondamentale per la sua carriera; e poi c’è la coppa, il doppio impegno, e tutte le complicanze derivate.

Avesse giocato una sola volta la settimana, non avrei esitato nel credere ad un epilogo superiore alla passata stagione».

OLIMPIA MILANO

«Sono cresciuto a Forlì, in una succursale della Virtus Bologna. Mi piace rivedere a Milano quel che Ettore Messina lasciò a casa mia: penso ad una preseason fatta di soli successi, con durezza ed esigenza difensiva.

Bello vedere un coach di quella esperienza, e con quel passato, esprimersi con quella fame e con quel puntiglio. Shelvin Mack è una presa clamorosa. Milano è favorita, come sempre, ma quest’anno un po’di più».

PALLACANESTRO CANTU’

«Cesare Pancotto è un all-seasons, una persona fantastica di grande capacità. Si sono mossi con realismo secondo le loro possibilità, sono andati dritti su obiettivi chiari.

Mi piace molto Kevarrius Hayes, si prospetta una grande carriera in Europa a mio modo di vedere. Questa squadra potrebbe essere una sorpresa, relativa».

PALLACANESTRO REGGIANA

«Non sembra una situazione da ultimo anno gestionale (come anticipato in estate da patron Stefano Landi, nda). Si è fatto un mercato con grande attenzione e un’identità precisa, David Vojvoda mi piace, a volte si può evitare di ricercare l’americano per forza.

Con Gal Mekel e Peppe Poeta in regia Darius Johnson-Odom potrà fare quel che sa fare meglio: ovvero la guardia, il realizzatore.

Aspetto importante: la Pallacanestro Reggiana è uno dei pochi club in Italia, un club vero. L’arrivo di Roberto Breveglieri, straordinario scout, è un ennesimo esempio».

PALLACANESTRO TRIESTE

«Squadra fatta su misura per il suo allenatore. Ha grandissima energia ma meno qualità dell’anno scorso. Kodi Justice farà bene, Jon Elmore è un giocatore importante».

PALLACANESTRO VARESE

«Farà bene, è squadra solida con giocatori affidabili. Ha una pattuglia di italiani che segue il coach in maniera totale.

E Attilio Caja è straordinario nel valorizzare le risorse a disposizione».

PISTOIA BASKET 2000

«Idea precisa con veterani certi, tra cui il nostro ex capitano Lorenzo D’Ercole. Mi sembra una squadra che possa dare fastidio, ritrovando e difendendo l’entusiasmo del suo pubblico. Il suo fattore campo vale 8-10 punti a stagione.

E poi c’è coach Carrea: è la prima promozione tecnica dalla Serie A2 da tempo immemore. Sino ad ora, in Serie A, sempre gli stessi nomi e coach vincitori del campionato cadetto».

REYER VENEZIA

«Ha la forza della continuità. Hai perso Haynes, ma hai riportato Ariel Filloy e Stefano Tonut è stato di fatto promosso. Sono scelte condivisibili, unitamente alla conferma di Austin Daye, e a due scelte utili per l’allungamento del roster come Jeremy Chappell e Ike Udanoh.

Ma parliamo di chi non parla mai nessuno: Walter De Raffaele. E’un coach unico, che allena alla spagnola: tiene tutti vivi con minutaggi bassi. O sei funzionale nel dare tantissimo in pochissimo tempo, oppure a Venezia non ci stai».

VANOLI CREMONA

«E’piena di scommesse. Si è spinta molto lontano nelle ricerca di giocatori, in Finlandia ad esempio, e ha giocatori molto diversi dall’ultima stagione. Faccio un esempio, l’anno scorso si dava subito palla in post up all’esterno, quest’anno non sarà più possibile.

Matt Tiby è una grande presa, Josip Sobin un giocatore concreto, molto dipenderà dalla tenuta di Travis Diener ».

VIRTUS BOLOGNA

«Una squadra che inevitabilmente dipenderà molto da Milos Teodosic. E’un team con tante armi, anche se c’è l’incognita del ruolo di “3”: Kyle Weems ha fatto il “4” in questi anni, dovrà riciclarsi.

Mi paiono un po’sbilanciati troppo verso il ferro con Filippo Baldi Rossi, Giampaolo Ricci, Julian Gamble e Vince Hunter, ma poco da dire: è squadra lunga, ben allenata, con talento».

VIRTUS ROMA

«Ha fatto all-in su due giocatori di livello assoluto, e si sono legati inevitabilmente alle loro lune.

Giocando una volta alla settimana è una scelta che condivido. Meglio investire sul sicuro, piuttosto che affidarsi a tante scommesse».

VL PESARO

«Ha una filosofia chiara. Jaylen Barford è un signor giocatore e ci sono due prospetti Nba. Cosa non da poco.

Mi piace coach Perego: è stato assistente di due maestri come Trinchieri e Di Lorenzo, giusto riportarlo in Italia».

 

LA GRIGLIA DI NICOLA ALBERANI

(nelle varie fasce, in ordine alfabetico)

Fascia tricolore: Milano e Venezia

Fascia contender: Aquila Trento, Sassari, Virtus Bologna

Fascia playoff: Brescia, Brindisi e Reggio Emilia

Fascia un posto al sole: Cantù, Cremona, Fortitudo Bologna, Treviso, Trieste, Varese

Fascia salvezza:  Pesaro, Pistoia, Roma

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