LBA Serie A, il Punto di Sportando | Il giusto premio per Cremona, ma lunga vita a Dalmasson

LBA Serie A, il Punto di Sportando | Il giusto premio per Cremona, ma lunga vita a Dalmasson

Torna il Punto di Sportando per ribadire che Sassari e Venezia sono favorite

Torna il Punto di Sportando per parlare ancora e tanto di playoff. Una semifinale già scritta, l’altra che arriverà a breve.

UMANA REYER VENEZIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTO

L’Aquila Trento si è rimessa in moto annichilendo Venezia con la solita arma delle ultime tre stagioni, la difesa. Due anni fa solo l’infortunio di Dominique Sutton negò uno scudetto strameritato, dodici mesi dopo fu assolto trentino, ora non cambiamo opinione rispetto a quanto detto settimana scorsa. Vincerà Venezia, a meno che Mitchell Watt per l’ennesima volta non venga meno nel confronto con i muscoli di Dustin Hogue.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Gianmarco Pozzecco non vuole svegliarsi sudato in quel di Formentera, Simone Pianigiani probabilmente qualche volta avrà sperato proprio di ritrovarsi in lidi simili, viste le spesse critiche, anche gratuite, piovutegli addosso dall’estate 2018. Da par suo resta il coach più vincente nei playoff della nostra pallacanestro, ma certamente il cliente è tra i peggiori per i campioni d’Italia. Anzi, come già ribadito, proprio i sardi sono i favoriti della serie al 27 maggio 2019, ben diversamente da quanto lecitamente si credeva sino a febbraio. Jaime Smith è il classico giocatore che va a nozze attaccando in p&r la difesa milanese, Dyshawn Pierre, Rashawn Thomas e Achille Polonara possono garantire un dinamismo superiore a Jeff Brooks e Mindaugas Kuzminskas, e Jack Cooley promette di essere addirittura tiranno nel pitturato.

Condizionali, attenzione, che passano dai difetti milanesi di questi mesi. Un modo per dire che comunque la «palla» della serie resta nelle mani dei campioni d’Italia. I segnali di Nemanja Nedovic, ieri sera, sono stati incoraggianti. James Nunnally ha compiuto il salto di qualità richiesto relegando in secondo piano Vlado Micov, e Mike James… già, Mike James?

EUGENIO DALMASSON

La Vanoli Cremona ha chiuso con merito la serie con Alma Trieste grazie al miglior giocatore del nostro campionato, Andrew Crawford, e al basket italiano non resta che tifare per una felice conclusione del «caso» Alma Trieste. Perché in decenni in cui lo sport italiano ha guardato più al breve termine, che al medio-lungo, sarebbe davvero un peccato veder interrotto bruscamente il cammino di Eugenio Dalmasson in terra giuliana.

Purtroppo, resta la macchia del 23 maggio, quella in cui abbiamo appreso che un gesto di «volgare isteria» è lecita «pressione psicologica» per un rappresentante delle istituzioni, o che in fin dei conti sia solo «stato un gesto impulsivo, sicuramente sbagliato, detto questo la chiudiamo qua». Caro presidente Mauro, nel pieno rispetto delle posizioni, forse dovrebbe essere Mathiang a «chiuderla qui».

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