LBA Serie A, il Punto di Sportando | Il bello e il brutto del basket italiano, il valore di Spissu

LBA Serie A, il Punto di Sportando | Il bello e il brutto del basket italiano, il valore di Spissu

Torna il Punto di Sportando dopo la tredicesima giornata di LBA Serie A. Alcuni spunti in attesa della volta finale per le Final Eight di Pesaro

Torna il Punto di Sportando dopo la tredicesima giornata di LBA Serie A. Alcuni spunti in attesa della volta finale per le Final Eight di Pesaro.

Il bello basket italiano

«Qui vedo palazzi pieni e partite combattute, inoltre sono arrivati campioni importanti, per cui forse come Lega dobbiamo fare un lavoro migliore e vendere meglio questo prodotto, perché non trovo giusto sempre fustigarci da soli. È bello che la gara che giocheremo con la Virtus vada sulla tv nazionale, come non succedeva da anni. E’ bello per tutti, non solo per noi» queste parole sono di Ettore Messina nel dopogara con Venezia.

Il fascino della sfida Chacho-Teodosic, il derby di Bologna in arrivo, la chance di passare il turno in EuroCup con tutte le nostre rappresentanti. Molto bravi a guardare l’erba del vicino, mai ad ammirare quel che di buono abbiamo tra le nostre mura. Che c’è, nonostante tutto.

Il brutto del basket italiano

Ma Ettore Messina evidenzia anche la necessità di non «farsi la guerra» in Lega, dove al momento manca un title sponsor (Cantù, tanto per dire, ne ha due), una via comune per la commercializzazione dei diritti tv (meno male che c’è Eurosport), una comunicazione all’altezza (meno male che c’è Eurosport, 2), una serie di campionati giovanili importanti e legati forzatamente ai club della massima serie, una figura forte da contrapporre nel dialogo a Gianni Petrucci e alla FIP.

A tal proposito, dopo giorni e giorni di rumors non confermati e non smentiti, ma quali sono queste tre società in difficoltà citate da La Gazzetta dello Sport (due praticamente prossime alla sparizione)? Riusciremo ad avere dei nomi, o delle smentite, entro fine 2019? Si avvicina la festa del 29 dicembre su Rai2, ma è come avere una spada di Damocle sulla testa…

Questione di play

Il sorteggio di Italbasket lo hanno visto tutti, e tutti sanno quanto sia proibitivo. Il peggiore possibile. Passandone una sola, non c’è avversario più invalicabile della Serbia a Belgrado. Non la Lituania a Kaunas, non la Croazia a Spalato, non il Canada a Victoria.

Ma siamo in ballo, e balliamo. E allora, oggi come oggi, non si può rinunciare a Marco Spissu.

Il sassarese viaggia a 8.8 punti, 3.9 rimbalzi e 3.2 assist di media. Numeri positivi, ma che non rendono il senso totale del suo valore, la sua totale presenza sui 40’, il suo controllo su ogni fase di gioco della Dinamo. Pozzecco ne esaltò il valore durante i Mondiali, qualcuno sorrise ma, appunto, non siamo in grado di vedere il bello che abbiamo dentro casa. Spissu è il bello che abbiamo dentro casa.

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