Impresa Germani. Espugnato il Paladozza. Primo stop casalingo per la Pompea

Impresa Germani. Espugnato il Paladozza. Primo stop casalingo per la Pompea

74-88 il finale per la Germani Brescia che comanda per 40 minuti e gestisce nel finale il tenativo di rientro della Fortitudo Bologna

Perde “il servizio” la Effe, che per la prima volta in stagione s’arrende sui legni di casa (la seconda nel giro di 12 mesi), girando a 90 incassati. Dura quindi portarla a casa nonostante il solito sold out del Madison, che però non fa vivere sempre di rendita. Una rincorsa mai completata quella biancoblù, ispirata da Aradori, e dal risveglio tardivo di Robertson. La Germani quindi, apparsa fisicamente diversi gradini sopra gli avversari, comanda e gestisce per 40′, con spalle larghe pure davanti ai tentativi di rientro casalingo, aggiustando il disavanzo a rimbalzo di metà gara, e con mira pressocché perfetta (52% dall’arco). Lansdowne e Laquitania fanno il resto coi 33 infilati in due.

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Pronti via e tre “bocce” perse in 3′, per una Effe che arranca ed insegue gli avversari (4-10). Coach Martino cambia protagonisti in area: dentro Mancinelli e Daniel, ma soprattutto butta nella mischia Cinciarini ricavandone due triple che rimettono i biancoblù davanti (14-12). E’ il festival delle triple pure di là, con Abass e Zerini a colpire dall’arco, prima del missile sulla sirena di Stipcevic che impatta il tutto al primo stop. Si ricomincia e la zona comandata da coach Esposito inizia a dare i suoi frutti, mentre davanti Laquintana fa davvero male (11 a metà match). Bologna s’aggrappa ai punti di Aradori, unico a colpire dal campo per buona parte di quarto. Si rimane ancora ai minimi disavanzi pure all’intervallo lungo, con la Pompea a non concretizzare i muscoli a rimbalzo (21-12), “compensati” da altre 4 perse nel quarto (e fanno 8 in 20′).

Nemmeno tre giri di lancette, e sul primo verso strappo esterno (40-48 con due triple di Lansdowne) coach Martino è costretto a parlarci su. Lansdowne, col punto nr 11, mette pure tre possessi (41-50). ma Bologna riaggiusta la mira, e con i primi cesti di Robertson e Leunen si rimette in carreggiata (49-52). Aradori si prende in spalla il gruppo, ma al terzo stop Abass e Sacchettini riallontanano la Germani. Chain apre l’ultima fatica col +10 bresciano (56-66), Bologna risponde con 9-2, fatturati dai 6 di Robertson, per rimettersi di nuovo lì (65-68), prima di subire l’ennesima mazzata (0-8 e +11 esterno), stavolta fatale, con Horton e Lansdowne a colpire dall’arco. Il resto è solo un’attesa dalla sirena finale. 

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