Cantù non regge la fisicità di Sassari che mantiene l’imbattibilità in trasferta vincendo 70 a 87

Cantù non regge la fisicità di Sassari che mantiene l’imbattibilità in trasferta vincendo 70 a 87

Sassari in controllo per tutti i 40' con un Bilan (20 con 10/11 dal campo) chirurgico ed un ottimo Evans (16+7). Per Cantù ancora male Young mentre Wilson, La Torre e Pecchia sono gli unici oltre la sufficienza

DESIO- Un Banco di Sardegna Sassari ancora imbattuto in trasferta è ospite dell’Acqua S.Bernardo Cantù che mira a replicare l’ottima prestazione dello scorso turno. I padroni di casa hanno il disperato bisogno che Cameron Young torni ad essere quello delle prime due uscite per cercare di liberarsi dell’appellativo di ‘peggior attacco del campionato’ (solo 67 ppg). Bisogno che diventa ancor più impellente dato che Sassari è la miglior difesa dell’intera LBA (solo 67,3 ppg concessi).

Palla a due ore 20:45

Quintetti
Acqua S.Bernardo Cantù:
Clark, Young, Pecchia, Wilson, Hayes
Banco di Sardegna Sassari: Spissu, Vitali, Evans, Pierre, Bilan

 

I QUARTO: Acqua S.Bernardo Cantù 15-24 Banco di Sardegna Sassari

Attacchi che subito faticano a trovare la via del canestro a difesa schierata, è Cantù la più convincente in avvio cavalcando Pecchia in campo aperto. Pronta è la risposta del Banco di Sardegna con Spissu ed Evans che combinano per il 7-9. Coach Pancotto effettua i primi cambi ed i padroni di casa perdono lucidità, il divario aumenta a seguito dell’appoggio del solito Dwayne Evans. Opposto l’impatto della panchina di Sassari che, guidata da Jerrels, prende definitivamente il controllo della partita, è 15-24 dopo i liberi di McLean.

II QUARTO: Acqua S.Bernardo Cantù 34-45 Banco di Sardegna Sassari

Cantù torna a punire dall’arco con La Torre e Wilson costringendo un preoccupato Pozzecco al timeout sul 21-26. Jerrels sporca le sue percentuali ma ci pensano Gentile e Bilan a ristabilire le distanze, è 25-34 a metà quarto quando la fisicità del lungo croato mette in difficoltà Hayes che raggiunge Burnell nel reparto ‘foul trouble’. I brianzoli provano ad arrangiarsi con un quintetto inedito ma la ritrovata concretezza di Spissu regala il massimo vantaggio agli ospiti sul 31-43. La Torre è l’ultimo a mollare e, con un tap-in dopo l’errore di Rodriguez, manda le squadre negli spogliatoi.

III QUARTO: Acqua S.Bernardo Cantù 47-68 Banco di Sardegna Sassari

Bilan continua a pungere il punto debole di Cantù ed Evans e Vitali lo imitano, Sassari convince e dilaga sul 38-57. I brianzoli non segnano più mentre i sardi divertono in contropiede scavando il solco che sembra già quello definitivo. Wilson e Pecchia continuano ad essere i migliori per i padroni di casa che non riescono però a trovare uno stop nella metà campo difensiva, la tripla di Spissu li condanna al 43-65. Gli ospiti spendono il primo fallo di squadra a 4 secondi dal termine a testimonianza del domino sassarese nella terza frazione di gioco che termina 47-68.

IV QUARTO: Acqua S.Bernardo Cantù 70-87 Banco di Sardegna Sassari

Per la squadra che rincorre il copione è sempre lo stesso con Pecchia e Wilson che sembrano le uniche valide soluzioni offensive. Timida reazione di Cantù dopo il 2+1 di Hayes: un preoccupato Pozzecco ferma la partita sul 59-74. Nel momento più difficile del secondo tempo è , ancora una volta, Miro Bilan a far tornare il sorriso al Banco di Sardegna con 4 solidi punti filati. Spetta invece a Dyshawn Pierre il compito di mandare i titoli di coda sul match con la tripla dall’angolo del 62-83. L’appoggio di Rodriguez chiude la partita.

 

 

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