La Pompea asfalta una Dolomiti Energia mai in partita. 93-68 il finale

La Pompea asfalta una Dolomiti Energia mai in partita. 93-68 il finale

Netta vittoria della Pompea Bologna che domina per tutta la gara e centra la terza vittoria in fila. Serata di dimenticare per la Dolomiti Energia, mai in partita, ed incapace di reagire ai parziali dei bolognesi.

Col terzo sorriso in fila, mostrando i muscoli per 40 minuti, la Fortitudo asfalta Trento, candidandosi seriamente ad un posto per le Final Eight di Pesaro. Sulle cinque contese rimanenti, potrebbero bastarne altre due per avere la matematica certezza, ma intanto non si fanno calcoli, bensì se ne gioca una alla volta, per poi tirare le somme. E’bastato quindi lo sforzo in apertura di gara alla Effe (30 infilati) per mettere subito quel divario mai risanato dagli avversari. Robertson prima, Sims e Leunen poi, Aradori infine, sono gli attori principali in una serata mai in discussione. Per la Dolomiti, che ritrova Craft, giornata da dimenticare e batosta forse anche fin troppo inaspettata. Il 64% al tiro concesso agli avversari va ricercato soprattutto nei demeriti dei ragazzi di coach Brienza, incapaci di una vera e propria reazione alle spallate bolognesi. Completamente fuori dal match Gentile, costantemente beccato dal pubblico del Paladozza, per il suo trascorso bianconero con la Virtus Bologna, sconfitta nettamente nel confronto col suo ex compagno Aradori.

Ad attaccare la musica (e che musica) è la Pompea: 8-0 in un amen, 11-2 con secondo missile di Robertson, 18-5 con altrettanto da Leunen sono i numeri ai primi giri. La Dolomiti è stordita, Gentile (beccato dal pubblico) avulso, e quando Aradori s’iscrive al match, il tabellone dice 25-7. C’è pure tempo per tripla di Fantinelli per il 30-13 del primo stop, con Bologna a bucare la retina con percentuali irreali (75%). Brienza butta allora nella mischia Craft, al rientro dopo un lungo stop, trovando una timida reazione (0-7), concretizzata dai punti di Kelly e King per il -7 ospite. Bologna, che con buona parte di secondo quintetto in campo, alza il piede dall’acceleratore, rimette dentro i “big” e ritrova le buone cose viste prima. Sims (già 14 a metà gara) rimette divari importanti (43-30), e con un parziale di 17-6 la Effe si riappropria del massimo vantaggio alla pausa lunga.

L’inizio di ripresa è tremendo per i ragazzi di coach Brienza, che dopo nemmeno tre giri d’orologio, coi suoi sprofondati sul -25, è costretto a parlarci su. La musica non cambia nemmeno dopo. La Pompea ritrova i punti di Robertson (altri 11) e quelli di Aradori per il 74-53 del terzo stop che sa tanto di sentenza. La frittata difatti oramai è fatta, e l’ultimo (inutile) quarto serve solo per allungare l’agonia della Dolomiti.

Commenta