Latina batte Bergamo in un match a due facce: 66-64

Latina batte Bergamo in un match a due facce: 66-64

La Benacquista rischia di buttare all'aria 21 punti di vantaggio ma infine la spunta sui bergamaschi. 20 punti di Bernardo Musso da una parte, 19 di Dwayne Lautier-Ogunleye dall'altra.

La Latina Basket torna al successo battendo Bergamo per 66-64 in una partita dai due volti. Nel primo tempo gli ospiti erano sprofondati fino al -21 mentre nella ripresa è stata Latina a subire nettamente gli avversari, i quali però non sono mai riusciti a completare il sorpasso, pur avendone occasione fino a pochi secondi dalla fine. Migliore in campo Bernardo Musso, top scorer con 20 punti (6 su 13 al tiro e 6 su 8 ai liberi). A gialloneri non bastano i 19 di Dwayne Lautier-Ogunleye (3 su 10 dal campo ma anche 12 su 12 ai liberi).

Latina prende in mano la gara nei primi dieci minuti portando buona pressione in difesa e mostrandosi efficiente in attacco (10 su 19 dal campo), dove colpisce esclusivamente in area e dal mid range. I pontini esauriscono il bonus molto presto ma Bergamo, poco lucida e molto imprecisa (4 su 14 al tiro e 5 perse nel primo quarto), non ne approfitta. La frazione si chiude sul 24-13 per la squadra di casa.

Il secondo quarto si apre con un 5-0 Latina: all’ennesima palla persa, coach Calvani chiama timeout (28-13, -8:15). Il minuto di sospensione non sortisce grossi effetti: i gialloneri collezionano errori su errori al tiro e la Benacquista, controllando bene i tabelloni, è sempre più padrona del campo. Toccato anche il +21, Latina va al riposo sul 42-25.

Nel terzo quarto accade l’improbabile. Stavolta è Latina a implodere mentre Bergamo, portatasi sul -10 a metà quarto, si gode lo show di Lautier-Ogunleye: in poco più di due minuti, segna la bellezza di 12 punti (due triple e un 6 su 6 ai liberi) portando i suoi a un solo punto di distanza (49-48, -2:11). Nel finale di frazione è Musso a tirare le castagne dal fuoco per squadra di Gramenzi: 57-52 con dieci minuti da giocare.

Nell’ultimo quarto la contesa è molto incerta ed equilibrata, anche se è sempre Latina a tenersi intorno ai due possessi di vantaggio. La tensione è altissima e gli errori si sprecano, impedendo al punteggio di smuoversi. A 2:35 dalla fine, Bolpin infila la tripla del +6 grazie a uno scarico di Musso ma, dall’altra parte, Bozzetto risponde dall’arco: la volata finale si gioca tutto entro il possesso di divario. Carroll segna il -1 con 1:35 da giocare e, durante l’ultimo minuto, sono gli errori a fare la differenza: quello di Lautier-Ogunleye da dieci metri, poi di Musso dalla media e poi ancora dell’inglese, che punta a destra Raucci ma non trova il sorpasso a 2” dalla fine. I liberi di Musso mettono il sigillo sulla partita: 66-64.

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