Lamezia Terme, la città in cui non si può fare sport

Lamezia Terme, la città in cui non si può fare sport

Esposto in Procura, ma intanto la partita di giovedì con Pescara salta. Una brutta vicenda di sport

Il Corriere dello Sport Stadio ci porta a Lamezia Terme, la città dove è stato, in pratica, proibito lo sport.

Comune disciolto per infiltrazioni mafiose, dallo scorso novembre è gestito da un gruppo commissariale che, per inagibilità, ha di fatto chiuso tutte le strutture sportive cittadine al pubblico.

Le squadre di Futsal, volley e basket hanno centrato tutte le promozione, ospiti in diversi luoghi, come Vibo Valentia, San Pietro a Maida, Soverato, Pentone, Maida e Catanzaro.

Il tutto in una clamorosa immobilità, con i lavori del PalaSparti, il palasport cittadino, iniziati a fine settembre e ancora non conclusi.

Il club di basket, neopromosso in Serie B, ha annunciato alla Federazione la rinuncia alla gara interna di giovedì con Pescara, valutando anche l’uscita dal torneo.

Intanto, dopo dieci mesi la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo a seguito dell’esposto dell’avvocato Serrao, presidente del Basketball Lamezia appunto. Le palestre sono infatti agibili al mattino per gli studenti, non al pomeriggio per i club.

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