La Virtus Roma sbanca Latina con un Baldasso clutch

La Virtus Roma sbanca Latina con un Baldasso clutch

Un grande Sandri nel secondo tempo e un Baldasso letale nel finale: Roma strappa una vittoria sofferta (84-82). Nic Moore out per infortunio.

La Virtus Roma mette fine alla striscia positiva della Latina Basket con una vittoria all’ultimo respiro al PalaBianchini: 84-82 grazie a due canestri pesantissimi di Tommaso Baldasso (11 punti) nel finale. Henry Sims ha chiuso il suo match con 26 punti, 12 rimbalzi e 10 falli subiti, capace di essere devastante in area ma anche di mostrare qualche pecca in quanto a efficienza (9/20 al tiro) e controllo (fuori dal match spendendo tre falli in meno di trenta secondi). Fondamentale Daniele Sandri, autore di un grande secondo tempo (19 punti e 6 rimbalzi in 26′). Nic Moore out per un infortunio alla caviglia occorso a fine primo quarto.

Per Latina, Agustin Fabi è stato il miglior marcatore (19), seguito da un Mike Carlson in doppia-doppia (16 punti e 10 rimbalzi) ma dalle polveri un po’ bagnate (5/14 dal campo).

LA PARTITA

Latina, come sempre, spinge sull’acceleratore mentre Roma passa molto per linee esterne, con discreto successo (5/10 da tre nei primi dieci minuti). La partita è vivace, godibile e anche equilibrata, se non altro fino a quando la Virtus mette la freccia verso la fine del primo quarto, con un Alibegovic incisivo in entrambe le metà campo e insolitamente ispirato dall’arco. Roma è sul punto di chiudere il quarto sul massimo vantaggio (+10) ma una tripla di Fabi sulla sirena permette alla Benacquista di accorciare (18-25).

I pontini rientrano in campo col piglio giusto, sono più attivi in difesa e pronti ad approfittare degli errori dei romani. Il primo sorpasso nerazzurro non si fa attendere troppo e arriva con una tripla di Carlson (27-25, -7’40”). Per Roma le cose vanno di male in peggio. Moore è out per un infortunio alla caviglia, il bonus è esaurito velocemente e vengono commesse ingenuità pesanti, come i chilometri di spazio lasciati a Di Bonaventura: la sua tripla dall’angolo induce Coach Bucchi a chiamare timeout (37-29, -4’50”). Roma rialza un po’ la testa ma il copione non cambia eccessivamente nei minuti successivi e la Benacquista va al riposo avanti sul 47-43.

La Virtus torna sul parquet con un altro atteggiamento e il canestro del momentaneo sorpasso ospite fotografa piuttosto bene il momento del match: Sandri si lancia con aggressività a rimbalzo e trova il tap-in mentre tre pontini restano a guardare (50-51, -5’41”). I capitolini sono però lontani dal ribaltare la partita: la partita è decisamente maschia (con tante scintille sotto canestro fra Sims e Baldassarre), si segna poco su azione e Latina, in qualche modo, sopravvive al momento difficile. Il resto della frazione è fatto di sorpassi e controsorpassi finché Lawrence sale in cattedra durante l’ultimo giro di lancette: due suoi canestri – intervallati dai liberi di un ottimo Sandri – fissano il punteggio di fine terzo quarto sul 64-60.

Al ritorno in campo, Roma si chiude a riccio e Latina impiega quasi tre minuti pieni per trovare il primo canestro, con una tripla di Fabi (67-65, -7’03”). Fisicità, tensione, errori: Sims continua a martellare in area e costringe Allodi al quinto fallo (68-71, -5’01”), Latina però rimane sempre in scia e il centro americano chiude la sua partita in negativo, uscendo di scena sul +1 Benacquista con tre falli spesi (tra cui un tecnico) nel giro di 25 secondi e con 2’32” da giocare. La leadership e l’esperienza di Tavernelli sembrano imprimere una svolta alla partita (80-76, -1’42”), ma Roma non muore mai. Prima un 2+1 di Sandri la riavvicina, poi una tripla di Baldasso su scarico di Santiangeli le regala il sorpasso (80-82, -25″). Fabi trova subito il pareggio dalla lunetta ma Baldasso risponde creando un canestro da una situazione di isolamento (82-84, -4″86). Sulla rimessa, Latina cerca Baldassarre che si invola a canestro ma il suo layup finisce incastrato fra ferro e tabellone. Con 1″61 sul cronometro, la Latina Basket non ha abbastanza tempo per costruire un buon tiro e il tentativo di Fabi va a vuoto: con le unghie e con i denti, Roma porta a casa la vittoria.

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