La Procura FIP apre un’indagine sul tesseramento di Patric Young dopo le denunce di altri club di A

La Procura FIP apre un’indagine sul tesseramento di Patric Young dopo le denunce di altri club di A

I tempi dell'indagine però sono ancora incerti. Sembra perciò escluso che le indagini possano chiudersi in tempo per emettere una sentenza di primo grado entro il 13 gennaio al termine del del girone di andata

La Procura Federale della FIP ha aperto una indagine sul tesseramento di Patric Young per Avellino in seguito alle denunce ricevute da alcuni club di serie A, che hanno segnalato incongruenze tra le dichiarazioni di Gianandrea De Cesare a “La Gazzetta dello Sport” del 18 dicembre sul il mancato adempimento degli obblighi Comtec, e l’autocertificazione da presentare all’atto del tesseramento in Lega Basket relativa al saldo dei ratei di stipendi e contributi nella data del 10 dicembre in cui è stata depositata la documentazione.

L’autocertificazione non è prevista dai regolamenti FIP, mentre è indispensabile per ottenere il tesseramento secondo le normative sui parametri economici di LBA, alla quale spettano le verifiche sui tesseramenti di serie A secondo la convenzione con la FIP. Sarà questo l’oggetto del contendere con la tesi difensiva di Avellino che indica la data del ravvedimento operoso del 21 dicembre come regolare adempimento secondo le regole federali, mentre i club che hanno sollevato il caso sostengono che la Scandone poteva tesserare Young solo se avesse pagato contributi e fondi di fine rapporto di ottobre, maturati il 16 novembre.

 

I tempi dell’indagine però sono ancora incerti: l’organo di giustizia FIP non ha ancora emesso convocazioni nei confronti del legale rappresentante e del presidente del collegio sindacale che hanno sottoscritto l’autocertificazione, atto formale previsto dopo le festività. Sembra perciò escluso che le indagini, nel caso in cui la posizione non venisse archiviata con eventuale deferimento al Tribunale Federale dei tesserati e del club per responsabilità oggettiva, possano chiudersi in tempo per emettere una sentenza di primo grado entro il 13 gennaio al termine del del girone di andata.

Ossia quanto richiesto da diverse società di serie A in vista dell’assegnazione dei posti per le Final Eight di Coppa Italia, obiettivo virtualmente acquisito da Avellino che però potrebbe scivolare fuori dai primi otto posti se la vicenda si dovesse concludere con dei punti di penalizzazione.

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