La Pompea sogna il colpaccio ma crolla nel finale. Vince la Fortitudo 87-73

La Pompea sogna il colpaccio ma crolla nel finale. Vince la Fortitudo 87-73

Ci vuole un ultimo quarto da 28-12 alla Fortitudo per superare la Pompea. Decisivo Cinciarini con 13 punti nell'ultimo quarto. Mantova sogna con Visconti ma finisce la benzina nel finale

Soffrendo per tre quarti gara, nella serata forse più opaca vista fin qui, e di fronte alle prime vere difficoltà di stagione (-11 al 26°), la Fortitudo se ne esce con un ultimo sforzo, quello decisivo, da 28-12 e tanti saluti a tutti. Con questa fanno sei in fila, e per il sesto successo bisogna andare da Cinciarini, 13 infilati nella corsa decisiva, oltre ad Hasbrouck che due missili quando conta li infila. La Pompea d’altro canto sogna il colpaccio per buona parte di serata, trascinata dall’ottima (e non è la prima) serata di Visconti, oltre alla sostanza di Warren e un Raspino che sui legni del Paladozza triplica la sua media punti stagionale. Poi il crollo finale, ed un -14 fin troppo ingeneroso.

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Il 4-0 di apertura è uno dei pochi vantaggi casalinghi di un primo tempo passato in buona parte ad inseguire. Mantova fa 10-14 con Cucci e se la Effe, che riabbraccia Mancinelli sul finire di primo quarto, rimane aggrappata alla prima pausa, lo deve alla tripla di Cinciarini. La Pompea, seppur con troppi ferri (3/11) e 6 perse, rimane col naso avanti trascinata stavolta da Warren (13 alla pausa lunga) e Visconti. Rosselli per un microsecondo ri-sorpassa (21-20), ma Mantova, nel momento di maggior sforzo, fa 27-34. Bologna si scuote, e con lei la Fossa dei Leoni fin qui muta per diatribe con altra frangia di tifo non esattamente amica: ne nasce un 13-2 che rimette la Effe in carreggiata prima dell’intervallo.

Si riattacca e la Effe scopre che non si vive di rendita: Raspino, ma soprattutto due triple di Visconti catapultano gli ospiti sopra la doppia cifra (49-60). Bologna di fronte alle sberle rimane imballata, “ciccando”contropiedi solitari con Benevelli. Poi, tutto d’un tratto il 10-1 biancoblù di fine quarto riaggiusta momentaneamente la faccenda. Che sembra raddrizzarsi per il verso giusto, quando con altro 11-0 (13 di Cinciarini decisivi nel quarto) la Effe rovescia il +6 esterno facendo +5 casalingo. Mantova finisce la benzina, sprofonda, fin troppo ingenerosamente, fino all’84-69, e dice addio al colpaccio sognato per buona parte di serata.

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