La «passaportopoli» spagnola arriva in tribunale, in discussione due titoli del Real Madrid

La «passaportopoli» spagnola arriva in tribunale, in discussione due titoli del Real Madrid

L'ex Virtus Bologna Marcus Slaughter potrebbe sedere sul banco degli imputati prima dell'estate

La «passaportopoli» spagnola si prepara ad arrivare in tribunale. Secondo il giornale «La Vanguardia», prontamente riportato da Marca, Marcus Slaughter, Richard Nguema, Julian Aranda e Hugo Lopez siederanno davanti al Tribunale Provinciale di Madrid prima dell’estate.

La vicenda

Marcus Slaughter, attualmente tesserato in Turchia per il Bahcesehir, dal 2012 al 2015 veste la casacca del Real Madrid. Il 19 febbraio 2015 ottiene la cittadinanza della Guinea Equatoriale, e conquista la Copa del Rey e l’Acb da «cotonou» in una Lega che non prevede più di due tesserati USA per squadra. Con il Real arriva anche l’EuroLeague, ma in questo caso la regolamentazione non prevede differenze.

I personaggi

Oltre a Marcus Slaughter, implicato è Richard Nguema, giocatore di basket figlio di un ministro della Guinea Equatoriale, che avrebbe fatto quindi da tramite nell’emissione dei documenti. Julian Aranda è l’agente di Slaughter in quel momento, Hugo Lopez un ex coach di Real Madrid e Fuenlabrada, con buoni uffici con la famiglia Nguema.

Le accuse

Secondo le accuse, Marcus Slaughter e l’ex Fuenlabrada Andy Panko avrebbero sborsato dai 30.000 ai 40.000 euro per entrare in possesso dei nuovi passaporti. La richiesta dell’accusa sarebbe di due anni e mezzo di reclusione per tutti i coinvolti, ma si vocifera anche di una pena sportiva per il Real Madrid. Il Barcellona, sconfitto nella finale di Copa del Rey come di Acb, si è già dichiarato parte lesa.

Il precedente

Nel 1990 l’Obraidoro portò alla luce una vicenda analoga. La sentenza, positiva, arrivò 19 anni dopo.

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