La Nazionale Femminile a fianco di Miriam, coach Crespi: “Un onore essere qui”

La Nazionale Femminile a fianco di Miriam, coach Crespi: “Un onore essere qui”

La ragazza di Livorno Ferraris che qualche giorno fa ha subìto un tentativo di aggressione da parte del padre

E’stato un pomeriggio bellissimo, più luminoso dello splendido sole di questo sabato di fine marzo, quello vissuto da Miriam, la ragazza di Livorno Ferraris che qualche giorno fa ha subìto un tentativo di aggressione da parte del padre. Miriam gioca a basket nella locale squadra di Promozione, l’ADBT, e oggi le sue compagne di squadra le hanno organizzato una festa nel Palazzetto dello Sport, alla presenza del Sindaco del Comune Paolo Corgnati e del Presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Pallacanestro Giampaolo Mastromarco.

All’incontro è stato invitato anche Marco Crespi, Head coach della Nazionale Femminile: “Non ci sono differenze per genere, religione e colore della pelle. Dovrebbe essere ovunque così. E’così sul campo da basket. Dove giocare di squadra ha un significato vero. E ogni occasione per sottolinearlo non solo può essere aiuto a Miriam, in questo caso, ma può essere un assist per tutti. Pensarci, pensare al bisogno di umanità di tutti significa fare un canestro, che vale e, perciò, resta”.

Coach Crespi è stato contattato dal capitano dell’ADBT, Giulia. “Avevo letto quanto accaduto a Livorno Ferraris e qualche ora dopo sono stato invitato, o meglio convocato, da Giulia. E’un piacere essere qui oggi, essere l’allenatore della Nazionale ha un valore più ampio e profondo di quello tecnico. Sono felice ed orgoglioso di essere insieme a voi e di consegnare a Miriam una Maglia della Nazionale firmata dalle Azzurre. Ne ho parlato nei giorni scorsi con il Presidente Petrucci, mi ha detto di portarvi il suo abbraccio. Dal 23 maggio saremo in raduno pre-Europeo, vi aspetto in tribuna per una nostra amichevole”.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente della ADBT Gianni Falchetti: “La nostra è una grande famiglia, che condivide gioie e dolori. Siamo una specie di multinazionale, le famiglie delle nostre atlete arrivano da Cina, Argentina, Mali, Croazia, Polonia, Marocco e Romania. Abbiamo fatto scudo per proteggere Miriam, le ragazze sono state straordinarie per come l’hanno sostenuta in questi giorni. Ringrazio la Federazione Italiana Pallacanestro e il Comitato Regionale FIP per il supporto e per essere al nostro fianco anche oggi. Ringrazio anche chi ci ha espresso solidarietà, a cominciare dalle società piemontesi che questo weekend indosseranno la t-shirt che le nostre ragazze hanno realizzato per dimostrare il proprio affetto verso Miriam”.

E’poi stata la volta del sindaco di Livorno Ferraris, Stefano Paolo Corgnati: “Qualche mese fa, inaugurando questo impianto, l’avevamo definito la nostra casa. Bene, quando si torna a casa si trova la famiglia e l’amore col quale avete riscaldato il cuore di Miriam dimostra una volta di più che siete una vera e propria famiglia, che si stringe nelle difficoltà in campo e fuori e che condivide tutte le esperienze per crescere in modo sano. Stringendosi intorno a chi è in difficoltà, come voi avete fatto con Miriam”.

Ha chiuso l’incontro Giampaolo Mastromarco, presidente del Comitato Regionale Piemonte: “Ero qui qualche giorno fa per dimostrare la nostra vicinanza a Miriam, la cui famiglia si allarga ogni giorno di più. Il basket è anche questo, complimenti a tutti”.

Fonte: Ufficio Stampa FIP.

Commenta