La Germani Brescia e il legame Bonetti-Bragaglio: Non ci sopportiamo, la diversità ci completa

La Germani Brescia e il legame Bonetti-Bragaglio: Non ci sopportiamo, la diversità ci completa

Intervista doppia per Matteo Bonetti e Graziella Bragaglio, dirigenza massima della Germani Brescia con Bresciaoggi

Intervista doppia per Matteo Bonetti e Graziella Bragaglio, dirigenza massima della Germani Brescia con Bresciaoggi.

SULLA CHIAVE DELLA STAGIONE

Bragaglio: «La scelta di cambiare la guida della squadra. Non si rinnega nulla del passato, ma abbiamo dato una svolta, cercando caratteristiche diverse da quelle precedenti».

Bonetti: «L’adattamento al cambiamento da parte della squadra. E il senso di appartenenza a una famiglia, a un gruppo. Bisogna far leva su determinati valori. Per raggiungere certi risultati».

TOP 16 COME PUNTO PIU’ ALTO?

Bragaglio: «Sì. Nella storia d questa città non si era mai giocato per l’Europa, e di sicuro non a questo livello. Avere quattro squadre italiane alla Topl6, inoltre, un un vanto per tutti».

Bonetti: «No. Io guardo sempre avanti. E un momento importantissimo, ma non siamo sazi, abbiamc ancora fame. Ci sono tanti obiettivi da centrare. E dall’ gennaio si ricomincia a giocare in Europa».

SUL MATRIMONIO

Bragaglio: «Non lo so: a volte sembra una barzelletta. Lavoriamo anche assieme e abbiamo due caratteri diversissimi. Deve essere questa diversità che ci completa. Abbiamo avuto anche dei momenti da “Guerra dei Roses”, ma siamo ancora qua».

Bonetti: «Non ci sopportiamo. È il classico effetto dei poli contrari, che alla fine si attraggono».

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