La Fortitudo torna alla vittoria, superata Cento 93-76

La Fortitudo torna alla vittoria, superata Cento 93-76

Torna alla vittoria la Fortitudo Bologna che supera nettamente la Baltur Cento, grazie ai 22 punti di Pini oltre alla splendida serata di Leunen. La Baltur regge per un quarto e mezzo, ma paga le rotazioni troppo corte

E’bastata una spallata, vera, verso fine secondo quarto, per mettere quel divario necessario e vivere di rendita per metà contesa. Così Bologna regola Cento, riprendendo la corsa, dopo lo sgambetto di Piacenza, e rispondendo pure ad una Treviso che non meno di 48 ore prima aveva mostrato i muscoli a Forlì, accreditandosi come vera rivale dell’aquila. Vittoria corale quella biancoblù, con 5 mani a viaggiare in doppia cifra (22 Pini su tutti con 8 falli subiti), oltre ad un Leunen praticamente perfetto con tripla doppia sfiorata (13+11 e 9 assist). La Baltur, con rotazioni troppo ristrette per poter pensare ad imprese su questi legni, ha il solito contributo da White e Mays (40 in due), rimanendo in partita per un quarto e mezzo, e passando il resto di serata a rincorrere inutilmente.

Passati i primi cinque giri di lancette a braccetto, il primo timido allungo arriva dalle mani di Mays (già 9 alla prima mini sosta), per il 15-19 esterno. Bologna, che ritrova Hasbrouck già nei primi cinque, risponde con le triple di Benevelli per il 12-0 che rimette i biancoblù prepotentemente avanti (27-19). Si va a sprazzi, e dopo averci parlato su, coach Benedetto vede i suoi riagganciare i bianchi di casa (27-27) con cesti di Gasparin e Fioravanti. La spallata dell’aquila arriva poco prima di imboccare il tunnel di metà gara: 17-4 in quattro minuti scarsi con parecchio contributo di Leunen, tecnico ad un nervoso White beccato pure dal pubblico di casa, e Bologna a scavallare abbondantemente oltre la doppia cifra di vantaggio.

Lo sforzo pare quindi quello buono, poiché dopo, quando si torna a sudare, la Effe imprime pure vantaggi più rassicuranti: 57-36 con Rosselli in lunetta, 63-40 con quarta tripla (su cinque) di Benevelli, e 68-42 con bottino pure per Cinciarini. Lo sforzo ospite arriva fino al 73-59 di inizio ultimo quarto, ma la frittata oramai è fatta. Il resto è standing ovation per un gigantesco Leunen.

 

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