La Fortitudo scappa via nella ripresa, 89-80 contro la Virtus Roma

La Fortitudo scappa via nella ripresa, 89-80 contro la Virtus Roma

La Effe va in finale di Coppa Italia con un secondo tempo d'autorità (+18 di massimo vantaggio)

La Fortitudo Bologna va in finale di Coppa Italia superando la Virtus Roma per 89-80. I capitolini avevano dato il meglio di sé nel primo tempo ma i bolognesi hanno finito per emergere con forza nel secondo tempo, toccando anche il +18 durante l’ultimo quarto. Fra le fila della Fortitudo, si contano sei giocatori in doppia cifra col top scorer Stefano Mancinelli a quota 15 (di cui 11 segnati nel terzo quarto). Per Roma, gli americani Nic Moore ed Henry Sims sono autori di 16 punti, Aristide Landi chiude in doppia-doppia (10 punti e altrettanti rimbalzi).

 

Roma parte alla grande, con Sims per due volte preciso dalla media, Santiangeli che crea problemi dall’arco e, più in generale, la squadra mantiene percentuali di tiro altissime (68.8% dal campo nel primo quarto, frutto di un 11/16). Durante l’ultimo giro di lancette, Baldasso lanciato in contropiede guadagna un antisportivo, fa 1/2 ai liberi e, nel possesso successivo, infila una tripla con chilometri di spazio davanti a sé: è il canestro del 28-19, punteggio col quale si chiude il primo quarto.

L’inizio di secondo quarto consiste in un batti e ribatti ad alto punteggio che vede Roma navigare sulla doppia cifra di vantaggio. Sims, poco dopo aver infilato un tiro dalla media in step-back, va a stoppare Fantinelli e chiude il contropiede con un alley-oop: è 43-30 Roma e la Fortitudo chiama timeout (-6’04”). Bologna però rimane in scia e, pian piano, si riporta sotto nel punteggio. Nel finale, Rosselli mette a segno una gran schiacciata in contropiede e poi Hasbrouck risponde a un canestro di Sims infilando una tripla dall’angolo: si va negli spogliatoi con Roma avanti sul 47-44.

Al rientro in campo, la Fortitudo prende progressivamente il comando della partita. Il sorpasso bolognese arriva con un contropiede chiuso da Hasbrouck, frutto di una persa evitabile di Baldasso (58-57, -4’34”) ma è Mancinelli il grande protagonista della frazione. Visto poco sul parquet nel primo tempo, il capitano dell’Aquila fa vedere i sorci verdi a Sims in più di un’occasione e un suo gioco di prestigio in post a 2’23” dalla fine del quarto vale il 64-59 Fortitudo. Toccato anche il +7 con un canestro di Fantinelli, Bologna chiude la frazione avanti sul 69-63 con una tripla proprio del Mancio.

Ormai Roma è in completa balia degli avversari: i capitolini non segnano dal campo nei primi tre minuti e mezzo dell’ultimo quarto, oltre a esaurire il bonus in un amen. Risultato? Parziale Fortitudo di 10-1 per inaugurare la frazione (79-64, -6’54”). Più tardi Bologna tocca il +18 (un taglio a canestro di Pini che lascia solo la polvere a Sims) e negli ultimi tre minuti il margine di vantaggio è ampio abbastanza per concedere alcuni minuti al giovane Franco. Roma ci prova fino all’ultimo, ricuce parte dello svantaggio ma la gara si chiude col successo fortitudino per 89-80.

 

FORTITUDO BOLOGNA – VIRTUS ROMA 89-80 (19-28, 25-19; 25-16, 20-17)
BOLOGNA: Delfino 7, Sgorbati NE, Mancinelli 15, Benevelli, Leunen 11, Franco, Prunotto NE, Venuto 6, Rosselli 13, Fantinelli 10, Pini 14, Hasbrouck 13.
ROMA: Alibegovic 6, Lucarelli, Moore 16, Sandri NE, Baldasso 11, Saccaggi 4, Landi 10, Prandin 9, Sims 16, Santiangeli 8.

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