La Fortitudo fa tredici ed è campione d’inverno. Battuta Cagliari 80-65

La Fortitudo fa tredici ed è campione d’inverno. Battuta Cagliari 80-65

Vittoria numero tredici per la Fortitudo Bologna e primo posto matematico ad un turno dalla fine del girone d'andata. Hasbrouck e Leunen trascinano l'aquila. Cagliari paga i 30 punti incassati nel primo quarto ed un Jonhson sparito nella ripresa

Goal numero tredici per la Fortitudo, e stavolta è di quelli buoni, poiché oltre ai due punti arriva matematica la prima piazza ad una sola fatica dal giro di boa di campionato. E per quanto simbolico sia essere ora “re d’inverno”, nelle ultime tre annate almeno scaramanticamente è valso poi il passaggio al piano superiore (chiedere a Brescia, Trieste o Virtus Bologna). E’ servito andare quasi col pilota automatico per superare, senza affanni e rischi Cagliari, con Leunen ed Hasbrouck a farne 35 in due senza nemmeno accorgersene. L’Hertz manda in quattro in doppia cifra, ma il black out di Johnson nel secondo tempo, ed i 30 punti incassati nel primo quarto, sono roba troppo pesante per pensare all’impresa.

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Partenza tosta quella casalinga: al primo giro di boa è già 15-8 Fortitudo con coach Iacozza costretto già a parlarci su. I sardi, monchi di Miles per buona parte di quarto uscente zoppicante, sprofondano sotto i colpi di Fantinelli prima (23-11) ed Hasbrouck poi, per il -15 della prima pausa. La Effe pare andare in automatico, col 65% dal campo, e 12-6 in saccoccia nelle carambole in area. Incassato il -17 con appoggio fin troppo in pantofole di Rosselli (39-22), l’Hertz trova i primi cesti di Miles, per l’11-5 esterno, in poco più di 6 minuti di secondo quarto, che prova a dare un senso al match prima d’imboccare il tunnel di metà gara.

Si ricomincia e Bologna riprende a macinare davanti: 12 offensivi in un amen tra Hasbrouck e Leunen catapultano i biancoblù sul massimo scarto di serata (56-38). Si va a singhiozzo, e la reazione ospite è immediata: 0-9 isolano per il -9 sardo. La zona Hertz è fin troppo benevola, e Rosselli dall’arco ricaccia ancora indietro gli avversari sul finire di terzo quarto. Nel resto della faccenda la Effe va in controllo, col +15 di Pini prima e Leunen poi che sanno tanto di titoli di coda. Che arrivano inesorabili pochi giri di lancette dopo sull’80-63 ennesimo massimo disavanzo di serata.

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