La Fortitudo fa l’impresa, battuta l’Olimpia Milano

La Fortitudo fa l’impresa, battuta l’Olimpia Milano

85-80 il finale per la Fortitudo che domina a lungo e nel finale contiene la rimonta di Milano

Servivano punti extra per “far cassa” e raggiungere il più in fretta possibile la salvezza, e quelli acchiappati stasera contro chi viaggia a braccetto di Cska, Barca, Maccabi e compagnia bella, valgono davvero oro.
Quella che sulla carta doveva essere una “rullata”, lo è stata per chi invece doveva darla. Davanti per 40 minuti, con vantaggi a tratti impronosticabili, la Fortitudo torna a vincere al Paladozza, coi punti di tutti: da Aradori a Sims, alle folate di Fantinelli. Milano rincorre sempre, sprofondando fino al -21 del terzo quarto, rimontando nell’ultimo quarto e provandoci nel finale. Ma la stanchezza e l’imprecisione di una serata storta hanno fatto il resto.

 

Lasciati due miseri mini vantaggi (gli unici) in partenza (0-2 e 4-5), la Fortitudo mette le mani sul volante per non lasciarlo più. La. “rumba” inizia con Sims, coi primi 6 biancoblù tutti suoi (per poi autoescludersi con 2 falli), poi le cavalcate di Fantinelli, per sforzi che mettono Bologna avanti quasi due possessi. Scola impatta, ma da lì la Effe sgasa, stavolta con Aradori, sfiorando la doppia cifra di avanzo. Milano non ci capisce molto nemmeno dopo, e sfiorata la targa avversaria con Nedovic (24-22) sprofonda sotto i colpi di Robertson. Dieci tutti scaraventati dall’americano della Effe, con tre triple ognuna a sentenziare sempre le massime forbici fin qui: 30-22 alla prima, 36-27 poi, 43-31 al terzo “boom”. All’intervallo lungo, per Milano sono 14 le lunghezze da ricucire, nel tripudio del Paladozza.

Dal tunnel esce una Effe ancora più tosta, e a prender schiaffi è una Milano completamente in bambola. Leunen due volte dall’arco per vantaggi alla vigilia impronosticabili (+17 e +18 in successione), fino all’apoteosi del 57-36 sugellato da Aradori. Raschiato il fondo, l’Armani prova a girarla: 4-15 esterno con Burns ad apparire nel match e Bologna, con Daniel out per falli, avanti ‘solo’ di 10 .al terzo stop. La Effe ci riprova a scappare e fa + 14 con Sims. Nedovic e Roll, ultimi ad arrendersi, rimettono Milano a meno sette. Sarebbe anche meno 5 per chi insegue, nella disperata rincorsa finale. Ma la frittata è oramai fatta. Sims chiude l’area e dalla lunetta mette i punti della matematica vittoria 85-80.

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