La Fortitudo Bologna supera Udine e rimane imbattuta

81-74 il finale per la Lavoropiù che senza Fantinelli e Mancinelli centra il quarto successo in stagione. Udine s'arrende solo nel finale. Scaramucce a fine gara fra i tifosi friulani e la tifoseria casalinga

Altro giro altra vittoria per la Fortitudo, che segna quattro nella casella della doppia V, rimanendo ancora imbattuta. Altre fatiche e sofferenze, vista la defezione totale di Fantinelli, ai box dopo l’infortunio a Treviso, e quella arcinota di Mancinelli, sempre a referto ma senza sudare. E’ servito un terzo quarto da 26 infilati e 11 incassati per girare il match, passato nella prima parte a rincorrere, per poi appunto mettere la freccia e rivincerla nel finale. Decisivo Hasbrouck nei momenti caldi, oltre alla certezza di Leunen, più la tanta sostanza di Rosselli. Udine rimane con l’amaro in bocca di averci provato, ma lascia ancora i punti agli avversari, e non bastano i 40 in due fra Powell e Simpson per sbancare il Paladozza.

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S’attacca e sette filati di Simpson fanno 2-7 esterno, ricucito in un amen dal’8-0 casalingo con tanto Pini (già 8 in meno di metà quarto). Bologna davanti gira con criterio (6/7), sebbene con qualche sbavatura (6 perse), mentre i friulani, col “ciuff” di Genovese vanno oltre il possesso di distanza (12-16). Ci vuole Cinciarini per rimettere la Effe davanti al primo stop, ma quando si ricomincia, la Gsa sgasa ancora (20-26), stavolta con Penna. La Fortitudo s’incarta (1/8 da vicino nel quarto), trova solo ora i primi punti dai suoi “extra” (Hasbrouck-Leunen 10 in due, tutti nella seconda mini fatica), che le permettono comunque di rimanere in scia degli avversari prima di imboccare il tunnel di metà gara.

Altra mini fuga ospite (38-43 Simpson terza tripla) ad inizio ripresa, pare non invertire l’andazzo visto fin qui. Bologna invece stavolta risponde sul serio: il primo strappo (7-0) serve a riacciuffare gli avversari (43-43 tripla di Venuto), il secondo (11-2 che fa 18-2 totale) serve per la prima vera fuga di serata (+11 casalingo), con l’aquila ad infilarne 26 nel quarto. Arriva pure il +12 Fortitudo (65-53), Udine s’affida a Powell (11 nel quarto) per “tirarla” fino al finale: prima è -4 ospite con tripla del lungo ex Montegranaro, poi -3 (75-72) con missile di Cortese. Bologna va da Hasbrouck per vincerla (boom del 78-72) e scopre che gli americani, quando buoni, fanno davvero la differenza.

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