Kokoskov: E’ un grande onore poter allenare la Serbia

Kokoskov: E’ un grande onore poter allenare la Serbia

Le prime parole del neo coach della Serbia

Igor Kokoskov: É un grande onore per me e per la mia famiglia. Sono contento di essere il nuovo allenatore della nazionale serba. So molto bene quanto i serbi amino e supportino la nazionale. E so bene anche quanto alti siano gli standard dei risultati che sono stati creati da generazioni di coach e giocatori prima di noi. Le aspettative dei tifosi della nazionale sono enormi, ma quelle di giocatori e allenatori lo sono ancora di più. Sono molto consapevole di tutto ciò. Ogni coach che arriva da questa zona sogna. Un giorno di allenare la nazionale.

Il mio motivo primario per accettare questo lavoro è l’emozione personale ed il desiderio, dopo 20 anni in NBA e più di 10 in FIBA con altre nazionali, di tornare dove tutto è iniziato – in Serbia. Detto ciò, per me, il capo allenatore di una nazionale è un ruolo che non può essere paragonato a nessuna altra sfida sportiva. I dettagli del nostro contratto non sono segreti, ma non è giusto che siano una priorità come non lo sono stati per me quando ho firmato lo stesso contratto. La mia filosofia di coaching è che ogni squadra di successo è costruita sulla creatività e sulla capacità di ogni giocatore di quella squadra. In Serbia, non ci è mai mancato talento cestistico. Quindi il mio lavoro sarà quello di preparare i giocatori e di metterli nelle condizioni migliori, rispettando l’interesse della squadra. I giocatori che ho allenato sanno che per me “il successo di una squadra avviene grazie ai giocatori, gli allenatori prendono solo le responsabilità”

La nazionale serba sarà basata sui nostri migliori giocatori che sono pronti e vogliono vestire la maglia della nazionale. Il mio primo compito sarà quello di iniziare a contattare tutti i giocatori che potenzialmente possono fare parte del gruppo. Abbiamo due fasi davanti: le due partite delle finestre a febbraio per qualificarci ad EuroBasket 2021, e il preolimpico a giugno a Belgrado. Dal momento che i giocatori di EuroLeague e di NBA non ci saranno alle finestre, convocheremo chi sarà disponibile in quel momento.

Anche se viviamo in continenti diversi, nel 21esimo secolo con la tecnologia che abbiamo, so che la maggior parte del mio tempo libero verrà speso davanti al computer, guardando partite in Europa, e al telefono, parlando con giocatori ed il mio coaching staff. Non è niente di nuovo per me…

Per concludere, vorrei ringraziare la federazione serba per la fiducia e la determinazione nel voler lavorare con me. In più, voglio ringraziare i Sacramento Kings per il supporto e per avermi concesso di allenare la nazionale serba nonostante i miei molti impegni qui. Prometto che metterò tutta la mia esperienza, conoscenza ed energia al servizio della nazionale con il desiderio di vincere insieme.

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