Jimmy Butler è sereno: Sapevo che i fischi sarebbero diventati applausi

Jimmy Butler è sereno: Sapevo che i fischi sarebbero diventati applausi

Butler ha parlato dopo la partita della notte in cui ha trascinato i Timberwolves alla vittoria

Al termine della gara tra Minnesota Timberwolves e Cleveland Cavaliers, Jimmy Butler viene intervistato dai media locali e dichiara: “Sapevo che dopo la prima giocata i fischi sarebbero diventati applausi. Se mi fischiano va bene: giocherò duro! Farò del mio meglio per vincere le partite. Fischi, applausi, silenzio: io devo fare il mio lavoro, giocare duro e cercare di vincere. Il mio talento è proprio quello, non sono il miglior tiratore, non sono il migliore ball handler, ma so solo giocare forte. Anche quando si è stanchi, bisogna farlo per avere una chance di portare a casa la partita”. Alla domanda di come si fosse sentito durante il quarto quarto: “Ero stanco e tutta la squadra lo sapeva. Mi è stato chiesto come stessi e l’ho apprezzato”. Il reporter chiede a Butler se ha sentito i cori MVP, MVP: “No, non li ho sentiti” e sorridendo: “Ho sentito soltanto i fischi”.

 

Nel corso dell’intervista viene chiesto a Butler quanto lontano possono arrivare i T-Wolves in questa stagione: “Ti dico la verità, non lo so. Ci sono alti e bassi, ma sappiamo che possiamo segnare tanti punti. Penso anche che possiamo imparare e fare sempre di più. Mi piace giocare con tutti, anche con le second units. Penso che ogni volta si condivida il pallone gli spazi aumentino e questo è divertente”.

Butler sembra essere tornato a tutti gli effetti un giocatore dei TWolves ma, verso la fine dell’intervista, tiene ancora una volta a precisare: “So che alcuni tifosi qualche volta mi odiano. Mi fanno ridere tutti coloro che pensano cose sbagliate sul mio conto. Non mi importa, perché allo stesso tempo so che mi rispettano per il mio impegno. Farò tutto per i miei compagni di squadra. Fischiatemi, odiatemi. Non farò qualcosa di diverso dal vincere”.

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