James Jones: Monty Williams è la scelta più giusta e desidera Sarver più coinvolto

Il GM dei Suns prospetta un futuro luminoso per la franchigia.

James Jones, tramite una lunga intervista rilasciata presso le emittenti locali dell’Arizona, ha parlato dell’arrivo di coach Monty Williams, che dalla prossima stagione siederà sulla panchina di Phoenix:
“Monty porta una ricca esperienza NBA, sia come allenatore che come ex giocatore”, ha detto Jones. “Oltre ad essere un personaggio di alto livello in grado di infondere nel nostro spogliatoio conoscenza del basket, è conosciuto per impartire lezioni di vita che possono essere utili nel nostro settore. Inoltre Monty, oltre che essere rispettato per il suo pedigree di allenatore e la sua leadership, lo è anche per l’impegno nei confronti della comunità, e tutti questi elementi lo rendono la persona ideale per guidare la nostra squadra in futuro.
E’diligente: quello che voglio dire è che è un ragazzo che crede nel lavoro. Sa che nel lavoro è possibile commettere degli errori e che gli stessi giocatori, così come gli allenatori, possono crescere pur commettendoli. È un tipo aperto, così come la sua mentalità. Lo apprezzo perché a volte se metti sotto contratto allenatori che erano ex giocatori, hanno un approccio diverso e sono piuttosto bloccati. Il nostro coach non è quel tipo di persona”.
Nello specifico, analizzando il rapporto che Monty Williams potrà instaurare con la squadra, Jones afferma: “È un allenatore molto equilibrato ma appassionato. Se i ragazzi hanno bisogno di qualcuno in grado di spremerli al massimo, lo farà. Allo stesso modo, se hanno bisogno di qualcuno che li prenda da parte per parlare in privato, è in grado di farlo, poichè umanamente comprende il singolo individuo tanto quanto il giocatore”.

E su Ayton: “Sono sicuro che Williams non tratterà Ayton ‘con i guanti per bambini’e credo che il nostro giocatore desidera fortemente quel tipo di stress, quella spinta in più. Ayton è la tipica persona che si comporta meglio in situazioni competitive”.

Il GM dei Suns fa un’ultima riflessione sulla sua visione della pallacanestro e sul ruolo di Robert Sarver nel vicino futuro: “Amo la parola autonomia, così come la maggior parte della gente: ma in una squadra, quando fai parte del team, è bene che le decisioni siano condivise al fine di raggiungere gli obiettivi tutti insieme. Sono certo che il nostro coach sarà sicuramente in grado di allenare nel migliore dei modi. Avrà una voce enorme, una voce primaria in tutto ciò che facciamo, ma non lo lasceremo solo sull’isola. Ci sosterremo l’un l’altro. Lo stesso Monty vorrebbe Robert Sarver in giro. Lo vuole coinvolto. Robert non è lo stesso di 10 anni fa: è disposto a fare tutto ciò che serve per aiutare l’allenatore, con l’obiettivo di portare avanti la franchigia. Anche lui è cresciuto e non credo che qualcuno possa dire che Robert è lo stesso Robert di qualche anno fa”.

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