James Harden: siamo tutti in fiducia. Mi piace coinvolgere l’intera squadra

E sul crossover ai danni di Jamal Murray: Ho semplicemente tentato una giocata

Altra grande prova di James Harden (32 pts, 14 ast, 5 reb) e Clint Capela (31pts + 9 reb) nella vittoria degli Houston Rockets contro i Denver Nuggets. Così James Harden nel dopo gara del Toyota Center: “Clint ha fatto quello che immaginavo facesse. E’ stato letteralmente il terminale offensivo e nel complesso ha giocato estremamente bene: è stato duro, ha corso ottimamente il campo, ha segnato punti facili in transizione e, che dire, ha avuto un grande impatto su entrambi i lati del campo”. In seguito viene domandato ad Harden cosa si aspetta dai suoi compagni in difesa, avendo concesso 113 punti agli avversari: “non so, di sicuro stanno provando: cerchiamo di stare appiccicati alla palla in ogni possesso, dobbiamo sicuramente fare di più. E’ necessario dare fiducia ai miei compagni per consentirgli di compiere le giuste scelte. In attacco PJ (Tucker) ha fatto dei tiri importanti nei primi minuti della partita, riuscendo a rimanere più volte aperto. Anche House ha giocato bene, prendendo dei tiri importanti e Capela, come detto, è stato sempre presente nel pitturato”. Sui tiri da 3 punti, su cui Houston basa buona parte delle opzioni offensive: “quasi tutti hanno preso tiri dall’arco”. Alcune volte è dura, ma ciascuno crede in se stesso e quindi sa che può prenderli. E’ necessario mantenere questa fiducia, tirando a canestro e in seguito tornando a difendere forte sull’altro lato del campo”. Gli viene chiesto un parere sul momento in cui, verso la fine del 2° quarto, è riuscito a fare un fantastico crossover ai danni di Jamal Murray, facendolo cadere sul parquet: “Ho semplicemente provato una giocata, nient’altro”. Sulla profondità di Houston come roster e sui tanti terminali offensivi avendo Capela, Tucker, Gerald Green, Eric Gordon e Chriss: “Tutti questi ragazzi stanno facendo grandi passi in avanti bruciando i tempi e l’intera organizzazione ne ha bisogno. E’ bello sapere che in ogni singola partita si ha proprio un doppio team. Nel tempo ho capito come avere un maggiore impatto nelle gare, ossia non pensando esclusivamente ai punti personali, ma scommettendo sul coivolgimento di tutti i compagni di squadra. PJ, Clint, i nostri big, fanno tutti un gran lavoro, difendendo, segnando e riuscendo a compiere extra pass. Adesso riguarderemo l’intera partita al fine di fare sempre meglio, continuando ad imparare dai nostri errori.
E’ fondamentale eseguire, essere aggressivi e prenderci le nostre giocate, ma ancora più importante è mantenerci in salute e recuperare chi ancora non lo è”.

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