Italbasket, Sacchetti: E’ una squadra che sta bene insieme. Con la Lituania c’era lo spirito giusto

Italbasket, Sacchetti: E’ una squadra che sta bene insieme. Con la Lituania c’era lo spirito giusto

Le parole di Meo Sacchetti che elogia anche Gentile, Abass, Ricci e suo figlio Brian

Dopo un viaggio di circa due ore, l’Italia è arrivata a Danzica in vista della sfida di domenica sera alle 20.15 contro la Polonia.

Partita che potrebbe riportare l’Italbasket al mondiale dopo 13 anni.

Queste le parole di coach Meo Sacchetti all’indomani della vittoria contro la Lituania.

Italia-Lituania, lo spirito azzurro.

C’era lo spirito giusto, a parte i due punti di cui siamo contenti è stato bello anche lo spirito del gruppo.Sembrava una squadra operaia. Èlogico che abbiamo giocatori che possono fare la differenza e giocano bene nel mostro campionato. Abbiamo avuto sprazzi da parte di giocatori importanti ma tutti hanno dato qualcosa. Ci aiuta a far capire che il gruppo è stata la cosa più importante.

Roster dell’Italia nelle finestre.

Noi abbiamo sempre pensato che quelli che venivano erano i migliori. Loro sono entrati nello spirito ideale per dimostrare che non sono da meno. Come tutti devono fare. Quando si hanno le possibilità vanno messe in mostra. Si è vista una profondità del gruppo importante. Èstata diversa dalle altre partite. Con la Polonia avevamo giocato bene in attacco ma era un altro atteggiamento. Prendiamoci questi due punti ma anche lo spirito.

In ogni partita ci sono protagonisti diversi.

Sicuramente l’entusiasmo di venire è la parte più importante. Alla fine di tutto abbiamo provato anche altre soluzioni. La cosa bella è che stanno bene assieme e c’è un bel clima.

Anche l’atteggiamento di Alessandro Gentile che è arrivato e si è presentato in una buona condizione. Èstato importante. Vedere la panchina vivere in questa maniera per quelli che sono in campo è importante. Ho visto una panchina molto viva. Sembrava che giocasse.

Il merito del coach.

Sempre il 20%.

Il bacino si sta allargando grazie a queste finestre.

Non facciamoci più grandi di quello che siamo. Dobbiamo essere molto sereni. Èbello che rispondano in questa maniera avendo spazio ed opportunità per farsi conoscere. Anche per una vetrina europea. Io sono molto contento della firma di Michele Vitali ad Andorra. Vuol dire che si è messo in gioco in un altro posto come quello spagnolo. Campionato che è più competitivo del nostro. Èstato importante avere questo atteggiamento. Crescendo questi giocatori potrebbe avere delle sfide. Ogni tanto si diceva che gli italiani sono mammoni. Abbiamo avuto esempi di giocatori che sono andati in euroLeague e piano piano si sono fatti conoscere. Come Nicolò Melli che dopo l’AX Armani Exchange Milano è andato al Brose Bamberg ed ora gioca al Fenerbahce.

Lasciare qualcuno a casa per il Mondiale.

Il problema ora è vincere ancora una partita. Poi mi faccio una bella vacanza e mi riposo.

Partita contro la Polonia.

Dobbiamo fare un raffronto importante. La Polonia ha vinto in Croazia con gli NBA. Noi abbiamo fatto tanta fatica a batterli in casa. Giocare in Polonia sarà un’altra cosa. Ieri ho detto che siamo contenti della vittoria ma l’importante è avere una risposta emotiva forte. Contro la Lituania potevamo perderla ma l’atteggiamento avuto è stato importante. Noi abbiamo sempre guardato tanto a noi e non agli altri. Sono una buona squadra. Contro la Polonia cerchiamo di esprimere qualcosa di buono e di fare più canestro.

Brian Sacchetti: da Torino ad oggi.

A Torino nella prima fu convocato non giocò. Quando l’ho convocato non andava bene perché era il figlio di Sacchetti. Poi non l’ho fatto giocare e tutti “Perché non lo mette nei 12”. Ènormale questo. Non si può mai accontentare nessuno. Al di fuori del canestro importante già nel primo tempo è stato importante con la difesa. Sa quello che deve fare. La cosa importante è che io non gli ho mai regalato niente. Tutto quello che ha ottenuto se l’è guadagnato da solo.

Il debutto di Giampaolo Ricci.

Io sono innamorato di Ricci. Èun ragazzo che ha una mentalità incredibile. Viene prima all’allenamento, si ferma dopo. L’altra volta gli ho detto che per migliorare ed avere un ruolo da 4 deve avere maggiore trattamento sulla palla così ha iniziato ad arrivare prima. Il massimo è quando mi dice “Coach ho un problema martedì. La mattina devo andare a dare un esame. La mattina devo andare a fare un esame”. Ce ne fossero di giocatori così. Lui aveva quasi paura che gli dicessi “Non può andare”. Ad averne di giocatori come lui. Sono innamorato ed è importante avere in squadra un giocatore come lui, al di là delle qualità tecniche.

Awudu Abass: fare un passo indietro (da Milano a Brescia) a volte aiuta.

Lui ha accettato di andar via da Milano per andare a giocare perché è un amante dello stare in campo. Lui con me è partito quasi sempre in quintetto. In questa partita qui è invece entrato come penultimo o ultimo. E questo mi fa piacere perché ha dimostrato carattere. Non si è abbattuto dicendo “ma come, prima ero in quintetto ed ora parto dalla panchina”. Lui ha detto “ora ti dimostro che sono questo”. E sono molto contento del suo atteggiamento. Èun processo di maturazione importante anche per lui.

La qualificazione al mondiale in che posto sta nella bacheca personale di Meo Sacchetti (che ha vinto un argento olimpico ed un Eurobasket, ndr).

L’ho sempre detto, il piacere di giocare è sempre superiore a quello di allenare. Mi divertivo molto di più a giocare che allenare. Ma mi diverto anche ora perché si sa che dopo il giocatore l’allenatore è il ruolo più bello per rimanere nel mondo della pallacanestro. Si sa che è sempre l’anello più debole ma sono arrivato ad un certo momento che accetto che l’allenatore sia sempre in gioco. Passi da essere un genio ad uno che non capisce niente. Oramai mi sono fatto una corazza. Onestamente penso che un traguardo possa essere la qualificazione alle Olimpiadi. Andare ai Mondiali è una cosa importante è una “medaglia di bronzo”. La medaglia d’oro è qualificarsi alle Olimpiadi.

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