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Ipotesi “Club Italia”: la posizione della GIBA

Ipotesi “Club Italia”: la posizione della GIBA

Marzoli: Siamo favorevoli, ma sia fatto tutto con criterio e non tanto per fare qualcosa.

Mercoledì 7 novembre 2018, sul quotidiano “La Gazzetta dello Sport”, è stata pubblicata “time out/L’inchiesta” dedicata al basket, intitolata “La speranza di una cantera azzurra”. L’inchiesta, a firma di Mario Canfora e sottotitolata “L’idea si fa largo, Fip, leghe e club devono trasformare il sogno in realtà”, contiene le interviste a uomini di basket come: Bogdan Tanjevic, Federico Casarin, Andrea Capobianco, Pino Sacripanti, Pietro Basciano e Alessandro Marzoli.

Nell’articolo relativo all’intervista al Presidente della GIBA, intitolato: “Va bene tutto, ma gli allenatori devono aver la forza di osare di più”, Alessandro Marzoli dichiara: «Siamo favorevoli, ma sia fatto tutto con criterio e non tanto per fare qualcosa. Su un punto siamo d’accordo, ossia che vada aumentato lo spazio per i nostri ragazzi. Manca una lega di sviluppo nella fascia dai 19 ai 22 anni, questo del Club Italia può essere uno strumento utile per migliorare la crescita e per far aumentare il numero dei giocatori disponibili nei vari campionati. Noi come Giba, inoltre, teniamo a sottolineare sempre l’importanza del continuare gli studi e non mollare nella speranza di guadagnare solo con la pallacanestro. I tempi sono cambiati, ci si deve adeguare».

Inoltre Alessandro Marzoli, che è anche Presidente dell’“UBE – Union des Basketteurs Européens”, ha aggiunto: «La possibilità di un Club Italia non dovrà essere la conseguenza a una mancanza di coraggio da parte degli allenatori. Non bisogna avere il super talento per trovare spazio. Guardate l’esempio attuale di Giampaolo Ricci, non più giovanissimo: Sacchetti a Cremona ha avuto il coraggio di metterlo in campo dandogli fiducia, così come negli anni scorsi tanti altri ragazzi sono esplosi solo per l’intraprendenza di alcuni allenatori. Insomma un tentativo va sempre fatto, piuttosto che arrendersi. Ci vuole buon senso e la programmazione dei club è naturalmente fondamentale per sperare in un cambio di marcia».

Fonte: GIBA.

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