Il Basket ai tempi del Coronavirus: la situazione negli altri paesi

Il Basket ai tempi del Coronavirus: la situazione negli altri paesi

Porte chiuse, limiti al numero di spettatori, sospensione dei campionati: i provvedimenti nei principali campionati europei.

Se l’Italia ha optato per un provvedimento estremo come la sospensione di ogni campionato fino al 3 aprile, anche gli altri paesi si stanno muovendo per far fronte all’emergenza Coronavirus e allo svolgimento di campionati e competizioni cestistiche.

Nelle coppe europee sia Euroleague che FIBA hanno optato per decidere di caso in caso: dopo le due partite di Milano la scorsa settimana contro Real Madrid e Valencia, più partite della 29.esima giornata si dovrebbero disputare a porte chiuse in EuroLeague, vista la linea guida di seguire pedissequamente i provvedimenti nazionali. Ancora da confermare ufficialmente (ma è semplice prassi) le porte chiuse per Real Madrid-Stella Rossa e Barcellona-Zalgiris, mentre in Maccabi-Baskonia e Asvel-Zenit dovrebbe essere consentito l’accesso ad un massimo di 5000 spettatori. L’EuroCup riprenderà la prossima settimana, mentre sono tre le partite a porte chiuse in Basketball Champions League: oltre a Burgos-Sassari, anche Bonn-AEK e Peristeri-Hapoel, sfida già disputata a porte chiuse in gara 1 settimana scorsa.

Venendo ai singoli campionati, sia in Spagna che in Grecia per le prossime due settimane tutti gli eventi sportivi saranno tenuti a porte chiuse senza accesso per i tifosi. Nessun tifoso anche in Polonia, Baviera e per alcune sfide di ABA Liga; diversa la situazione in Francia e Israele dove in teoria vige il tetto massimo di 5000 spettatori per ogni evento indoor, anche se pure qui la situazione potrebbe virare verso le porte chiuse. 

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