IBSA Next Gen Cup, il riassunto della seconda giornata

IBSA Next Gen Cup, il riassunto della seconda giornata

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Di seguito il riassunto delle gare della seconda giornata della IBSA Next Gen Cup che hanno visto la qualificazione alla fase finale della Umana Reyer Venezia e Carpegna Prosciutto Papalini Basket Pesaro nel girone A, mentre nel girone B qualificate l’Allianz Pallacanestro Trieste e la S.Bernardo-Cinelandia Cantù

Umana Reyer Venezia – AX Armani Exchange Milano  82-61

Inizio di partita di marca Reyer, che parte con un 10-0 (e i canestri, per realizzazioni o assist, portano tutti la firma del duo Casarin-Berdini) mentre Milano – che commette una marea di perse – impiega quasi 5 minuti per trovare il primo canestro dal campo. Il primo quarto si chiude sul 21-10 per Venezia.

 

 

La seconda frazione ha un tono diverso e Milano riesce a mettersi in carreggiata: i canestri di Gravaghi (protagonista del quarto e infine migliore dei biancorossi nella gara) e Galicia (autore di una schiacciata in contropiede) spingono l’Olimpia fino al -1 (22-21, 6:19). La Reyer, a parte un paio di scarichi sotto per Possamai, fa ora più fatica nel trovare buoni spunti offensivi. Durante l’ultimo giro di lancette, l’Armani impatta con Erba (servito in contropiede con un ottimo assist di Gravaghi) ma Bolpin risponde con la tripla del 33-30 Venezia, punteggio col quale si chiude il primo tempo.

 

 

Al rientro in campo, la Reyer ritrova maggiore fluidità offensiva e l’attacco inizia a colpire a ripetizione, scavando nuovamente un solco importante. E dove non arriva il gioco corale, arriva il talento, come nel caso di Casarin e della sua tripla dal palleggio (da 8 metri) che porta Venezia sul +15 con un minuto da giocare nel terzo quarto. La frazione si chiude con Grani che concretizza un buon passaggio sotto di Casarin (infine top scorer del match con 25 punti) negli ultimi secondi: 64-49 per gli orogranata. L’ultimo quarto è di tranquilla amministrazione del vantaggio per la Reyer, che vince infine col punteggio di 82-61.

 

 

Carpegna Prosciutto Papalini Basket Pesaro – Vanoli Basket Cremona  73-59

 

 

Pesaro si presenta senza Basso (autore di 17 punti e 21 rimbalzi nella partita con Milano), fermato da un infortunio alla caviglia. Anche senza questo punto di riferimento, la squadra di coach Luminati mostra buone cose (con Calbini in evidenza nei primi venti minuti). Chiuso il primo quarto sul 16-11, in quello successivo la VL conduce sempre nel punteggio ma senza dare la polvere a una Cremona tignosa (molto bene Ragagnin e Strautmanis, non solo in questa frazione). Una delle giocate migliori arriva con Alessandrini e un suo passaggio a una mano da metà campo per Solari (28-19, 3:20). Si va poi al riposo sul 35-29 per Pesaro.
A metà del terzo quarto, Cremona riesce a mettere la freccia per la prima volta, con una tripla di Abati Touré (38-37, 5:08). La risposta pesarese arriva e porta la firma di Alessandrini, efficace nell’attaccare l’area. Il distacco fra le due squadre non va mai oltre i due possessi. La frazione si chiude sul 53-47 grazie a un canestro da rimbalzo offensivo di Re (autore, non molto prima, di una bella rubata e schiacciata).
L’ultimo quarto è quello della svolta per Pesaro: a metà frazione la VL tocca il +16 grazie a un lungo parziale in cui sono diversi a portare il proprio mattoncino (in particolare Alessandrini con 6 punti). La Vanoli, per la prima volta, sembra proprio non averne più e la tripla dall’angolo segnata da Re a 3:37 dalla fine per il +19 sa proprio di KO. È così: i biancorossi vincono infine per 73-59.
S.Bernardo-Cinelandia Cantù – Virtus Roma  110-45
Pronti, via e alley-oop schiacciato da Procida su assist di Di Giuliomaria: questo è il primo canestro della gara fra Cantù e Roma ed è anche abbastanza rappresentativo dell’autorità assoluta con la quale la S. Bernardo conduce la gara sin dall’inizio. La Virtus – che deve oltretutto scontare l’assenza di Durante per problemi alla schiena – non riesce a opporre resistenza nemmeno per una frazione intera: 23-8 alla fine del primo quarto e 52-16 all’intervallo lungo. Insomma, la partita più a senso unico del torneo: 110-45 il risultato finale con sei canturini in doppia cifra realizzativa, primo fra loro Lanzi con 17 punti.
 
Object Particolare Varese – Allianz Pallacanestro Trieste  72-70
Primi minuti tutti di marca varesina, coi ragazzi di Bizzozi che mettono pressione sulla palla e producono alcuni canestri in contropiede, inducendo coach Pecile a chiamare presto timeout (11-3, 6:41). Virginio ha buoni spunti ed è autore della tripla del +13 a 2:20 dalla fine della frazione. Trieste poi risponde con due canestri da tre durante l’ultimo giro di lancette e i primi dieci minuti terminano sul 22-17 Varese.
Anche nel secondo quarto, Varese mostra di prediligere i ritmi elevati, pur trovando buone risposte anche contro la difesa schierata. Buono l’impatto di Marotta in uscita dalla panchina, autore di un canestro in contropiede per il 31-17 (7:28). Ma è tutta la squadra a rispondere presente e a fare un buon lavoro nel ricacciare indietro i tentativi di rimonta avversari. Trieste non riesce mai a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio e si va al riposo sul 41-30.
Al ritorno sul parquet, Trieste è viva come non mai e, colpendo più volte dall’arco (anche con Arnaldo, già autore di qualche bella fiammata nel primo tempo e autore di 19 punti a fine gara), produce un parziale di 11-0 in meno di tre minuti (41-41, 7:10). L’intensità in campo cresce nel corso del terzo quarto e l’equilibrio è massimo, con sorpassi, pareggi e controsorpassi continui. La frazione termina sul 55-55 grazie a un canestro di Serra nei secondi conclusivi.
Si stringono le maglie in difesa e non si segna moltissimo. All’inizio dell’ultimo quarto, Varese tocca il +5 grazie a un and-one di #21 ma intorno a metà periodo c’è Schina che sale in cattedra (19 punti e 6 assist a fine match): è lui a segnare il 66-64 Trieste (4:04) dopo aver pescato tre liberi sull’arco. Nel finale, dall’altra parte, Virginio (che sarà infine top scorer con 22 punti) tiene vivi i suoi con due giocate che si fanno apprezzare: un terzo tempo non facile, lanciato a gran velocità, e una tripla per il 69-68 Varese (1:25). Quando si entra nell’ultimo minuto, Varese va sul +2 con un libero di #0 (0:44). Nelle due azioni successive, non si segna da una parte né dall’altra. Trieste ha in mano la palla della vittoria ma la tripla disperata di Arnaldo non va così come il tap-in a fil di sirena di Longo. Vince Varese per 72-70.
Vanoli Basket Cremona – AX Armani Exchange Milano  69-83
Pronti, via e 7-0 Milano (parziale suggellato da una schiacciata in contropiede di Gravaghi) nel primo minuto e mezzo di gioco. L’Olimpia spicca per attenzione difensiva nella frazione ed è raro che lasci a Cremona soluzioni, per questa, preferibili. In questo modo è quasi automatico che il divario nel punteggio si allarghi di minuto in minuto (in evidenza Greggi ed Erba, i quali chiuderanno la partita rispettivamente con 20 e 18 punti). Il primo quarto si chiude con Milano avanti per 28-14.
Nella frazione successiva, l’attacco milanese inizia ad incepparsi un po’, il che rende la contesa più equilibrata e interessante. Durante gli ultimi tre minuti, Cremona riesce a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio, spingendosi fino al -5 durante le ultime battute prima dell’intervallo lungo. Si va poi negli spogliatoi sul 43-36.
Nel terzo quarto la gara si rimette sui binari visti nel primo in quanto a inerzia. Milano riconquista la doppia cifra di vantaggio con un tap-in di Gravaghi e non molto tempo dopo allunga ulteriormente con una tripla di Erba (54-40, 5:25). Proprio Gravaghi è il protagonista assoluto della frazione (23 punti, 7 rimbalzi, 7 recuperi a fine gara), un vero rebus per la difesa di Cremona: è suo, con un tocco morbido da sotto, il canestro del 66-50 di fine quarto. La frazione finale non offre grandi scossoni: la Vanoli riesce a toccare il -12 ma con l’Olimpia sempre in controllo e infine vincitrice per 83-69.
Carpegna Prosciutto Papalini Basket Pesaro – Umana Reyer Venezia  50-59
Dopo un primo quarto molto contratto (12-5 Venezia), la Reyer fa la partita ringraziando un Berdini che mette in piedi un discreto show personale (15 punti a fine partita, tutti però nel primo tempo). A proposito di prestazioni individuali, dall’altra parte c’è Alessandrini a tenere vive le speranze di Pesaro (10 punti all’intervallo lungo, poi 20 a fine serata). Venezia però tiene gli avversari a debita distanza e, con una tripla di Casarin nelle battute finali del secondo quarto, va al riposo avanti sul 32-17.
Al rientro in campo, in maniera un po’ sorprendente, Pesaro riesce a ricucire buona parte dello strappo grazie a canestri preziosi di Re (11 punti per lui alla fine) e di Alessandrini. Toccato anche il -4, Venezia chiude avanti il terzo quarto sul 41-35. Nel corso dell’ultima frazione, gli orogranata riescono a riportarsi abbastanza presto sulla doppia cifra di vantaggio. Il pericolo rimonta, però, torna ad affiorare nel finale, quando Alessandrini infila la tripla del nuovo -4, con 1:45 da giocare. Dura poco, comunque, perché la risposta veneziana non si fa attendere troppo (con Candotto e Possamai, il secondo autore di 11 punti e 12 rimbalzi) e la Reyer vince infine per 59-50.

Fonte: Legabasket.

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