How The NBA Got His Handles (Parte 1)

How The NBA Got His Handles  (Parte 1)

La traduzione dello speciale di Leo Sepkowitz per Bleacher Report sull'evoluzione del gioco per merito dello Street Ball.

 

Vent’anni fa AND1 ha reso popolare lo street ball, ora la sua influenza è ovunque. Basta chiedere ai migliori handlers della Lega – è per i video, ragazzi.

 

Il lavoro di Rafer Alston è quello di guardare pallacanestro. A Houston, dove ha passato tre anni e mezzo come giocatore, fa scouting nelle partite locali per conto dei Minnesota Timbewolves. Presta particolare attenzione alle point guards, alcune delle quali sono i suoi vecchi avversari che oggi fanno meraviglie nella Lega: Harden, Curry, Lillard, Paul e la lista continua. Per Alston la cosiddetta “età dell’oro” delle pointguard è una sorta di richiamo. Quel che fanno oggi in campo è un qualcosa di familiare.

 

C’è il modo in cui Curry scivola fuori dall’arco, fintando e dribblando ad alta velocità fino a quando non si trova libero per la tripla. C’è il lavoro probante e audace di Kemba Walker, un newyorkese come Alston, che vive ogni attacco come se fosse l’ultimo. Di recente, Kyrie Irving in transizione ha confuso così tanto la difesa che, dopo il suo passaggio tra le gambe all’indietro, il suo compagno con la palla aveva 6 metri di spazio per tirare. Dovremmo dire qualcosa anche su Lillard e Paul. O su Ben Simmons, un 2.08 che due settimane fa contro  Golden State si è prodotto in un assist schiacciato a terra dietro la schiena a mezzaria. E poi c’è Harden che è stato protagonista della giocata più famosa degli ultimi anni quando dopo un crossover su Wes Johnson si è fermato a guardarlo per un lungo istante prima di sparare la tripla. A sentire Alston, mancava solo che Harden palleggiasse sulla testa di Johnson prima di tirare.

 

“L’hanno preso da qualcuno” dice Alston riguardo a questi incredibili giocatori. “È la cosa divertente del basket, non hanno inventato alcune delle mosse e alcuni dei passaggi che fanno. CP, Steph, Lillard, le hanno prese da qualcuno. E se gli chiedeste “da chi lo  hai visto fare?”probabilmente la risposta sarebbe ‘da uno street baller’.

 

Vent’anni fa, Alston era LO street baller. Nel 1998 diventava famoso a suon di giocate pazzesche e vagamente antisportive, come da usanza dello street ball,  e si presentava al mondo come Skip 2 My Lou nel primo volume dell’AND1 Mixtape. Lo avrebbe poi fatto per dieci altri video, i primi tre incentrati su giocatori come Alston, Main event, Hot Sauce e AO, gli altri sette invece seguivano un team formato da street ball stars di AND1 come The Professor e Escalade in un tour di esibizione per tutta la nazione.

Alston per molti versi è stato un precursore di tutti quei trucchetti e quelle mosse.; il Mixtape della AND1 è arrivato circa sei anni prima di YouTube e una dozzina prima di Instagram. Oggi il mondo del basket è iper-saturato da tutte queste clip di highlights ma allora esisteva un solo modo per vederle.

 

“Di solito guardavamo quei nastri prima delle partite, come ispirazione” dice il veterano dei Suns Jamal Crawford, oggi una sorta di guru del ball handling di 38 anni. “Portavamo quei VHS dappertutto”. Quando Crawford vide Alston per la prima volta fu abbagliato: “il modo in cui passava la palla, il modo in cui palleggiava, quel suo trasudare talento”. Crawford ammirava così tanto Alston che inizialmente si iscrisse a Fresno State per ripercorrerne i passi. “La creatività, l’arte nel suo gioco, non si vedeva gente così in NBA” continua Crawford, “ha introdotto un modo di fare e vedere il gioco totalmente diverso”

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Dopo tutti questi anni, lo stile di Alston e dei suoi vecchi compagni della AND1 ha permeato l’NBA. “Ogni passaggio, ogni giocata ad effetto arriva dallo street ball” dice Larry Williams, conosciuto come Bone Collector e parte del Live Tour di AND1 nel 2011. Williams ha lavorato sull’handling con molti giocatori della NBA, incluso Harden. “Guardate Jamal Crawford, Lou Williams, qual è la struttura del loro gioco offensivo? È uno stile convenzionale per un professionista? Crawford non è un play o una guardia, è tutto. Ecco perché lo street ball è così importante per la NBA e sono felice che James [Harden] e gli altri ragazzi stiano portando questo stile alla luce.

 

Ogni notte in NBA è possibile assistere a momenti e giocate da Mixtape. Anche nel palcoscenico più importante come quello di una Gara 7 delle Finals è possibile trovare un crossover veloce o uno step back che decide una stagione. Oggi sembra un gioco da ragazzi per giocatori come Kyrie Irving. “Fa tutto a memoria” dice Jayson Tatum, suo compagno “è strabiliante vedere come abbia perfezionato tutte quelle mosse nei momenti importanti”.

Di certo, Irving, Harden, Curry e gli altri hanno preso le mosse viste da bambini nelle Mixtape e le hanno sminuzzate, rielaborate, elevate. Per dei pionieri come Alston non è stato facile dimostrare che una guardia potesse essere bella oltre che vincente. Oggi, invece, sostanza e stile sono un unico pacchetto nei backcourt della NBA e alla AND1 ne va data riconoscenza.

 

“AND1 è stata importantissima riguardo al trattamento della palla, punto. Pe tutti dico, senza guardare la taglia” dice Terry Rozier. Rozier da bambino ha seguito il tour di AND1 e ha spesso provato a imitare quelle mosse. “Ha avuto un enorme impatto sul modo odierno di giocare, oggi viene quasi naturale. I ragazzi giocano più sciolti e meno rigidi, non voglio dire che sia solo merito di AND1 ma di sicuro hanno la loro fetta di merito.

 

Molte sono le ragioni per cui l’NBA oggi è quella che è. I giocatori hanno usato i crossover e hanno fatto passare la palla dietro la schiena per decenni – si può risalire la china dei grandi giocolieri da Cousy a Maravich a Magic Johnson con decine di altri nomi nel mezzo. Jason Williams, aka White Chocolate ricorda di aver avuto una sola maglia da bambino: la 5 di Kidd ai Mavericks. Nel corso di una trasmissione su TNT la scorsa settimana, Isiah Thomas ha ricordato che quando era ormai un veterano, un giovane Tim Hardaway lo sfidò “e uso la mia mossa [il crossover] contro di me! Ho capito che era il momento di smettere”. Più tardi, quando anche la carriera di Hardaway stava per finire, Allen Iverson prese il testimone e accelerò tutto.

Altri fattori hanno poi influenzato l’evoluzione del gioco: nei primi anni 2000 le regole di palming e hand-checking furono come dimenticate e, col fatto che poi tutti abbiano imparato a tirare da tre punti, il campo si è allargato a dismisura. “Credo che queste cose abbiano avuto importanza, tutto converge e poi procede insieme, cambiando il gioco” dice Aaron “AO” Owens. Waliyy Dixon, aka Main Event, commenta così: “Diciamo le cose come stanno… Kyrie Irving, Isaiah Thomas, James Harden e altri ragazzi… devo aver per forza guardato le nostre cassette”.

 

Vero, sembra che in NBA lo abbiano fatto tutti.

 

“Le guardavo e provavo a ripetere i movimenti” dice Walker, che non pensava che lo stile di gioco promulgato da AND1 potesse arrivare nella NBA. E aggiunge: “sono piccolo quindi ho imparato a usare alcune di quelle mosse per andare a piacimento in qualsiasi frazione del campo o per crearmi un tiro”.

 

Will Barton dei Nuggets è in grado di indicare sullo schermo quali mosse ha imparato dai giocatori in quelle cassette: “ho rubato loro molti crossover, ho provato molte finte, avevano di sicuro uno stile particolare. A volte quando palleggio mi vedete saltellare, l’ho preso da Skip 2 My Lou, il no look pass da un’altra parte l’ho preso da lui e da Alimoe, i crossover invece da Hot Sauce, sicuramente.

Devin Booker dei Suns sentiva una connessione fortissima  con l’atteggiamento promosso da AND1 e da quello che rappresentava. “Era un nuovo modo di fare basket, uno stile completamente differente. Guardavamo le cassette e andavamo nel giardino sul retro a provare le mosse, prendevamo magliette tre volte più grandi del necessario, le fascette, si erano inventati praticamente tutto.”

 

Anche Tatum ha ricordi simili: “Era qualcosa di veramente grosso per i ragazzini che andavano al playground. Mi mettevo la palla sotto la maglia, la facevo girare, la palleggiavo sulla fronte del mio difensore, ero solito provarle tutte, quelle mosse.”

AND1 ha influenzato più generazioni di giocatori NBA, se Crawford faceva parte della Generazione X, Tatum è nato nel 1998, esattamente l’anno in cui usciva il primo volume delle Mixtape, a testimonianza della brillantezza e del tempismo di quei nastri.

AND1 Mixtape Vol.1

 

(Continua)

Fonte: Bleacher Report.

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