Hapoel Gerusalemme, parla il CEO Guy Harel: Vogliamo andare alle Final Four di BCL

Hapoel Gerusalemme, parla il CEO Guy Harel: Vogliamo andare alle Final Four di  BCL

Guy Harel, CEO e GM dell’Hapoel Jerusalem, ha parlato così alla cerimonia di premiazione della BCL

Guy Harel, CEO e GM dell’Hapoel Jerusalem, ha parlato così alla cerimonia di premiazione della BCL.

La stagione in BCL è stata buona per noi, abbiamo avuto un girone molto tosto siamo andati abbastanza bene. Nei quarti di finale Tenerife era più in forma di noi, la migliore squadra erano loro e hanno meritato di passare il turno. È stato un peccato per noi, ma stiamo già guardando alla prossima stagione.

Puoi fare un riassunto della vostra prima esperienza in BCL?

Ho parlato con molte persone da altri club prima di prendere la decisione di partecipare. Quindi sapevo cosa aspettarmi. Ma, devo ammetterlo, una volta che siamo entrati, le mie aspettative sono state superate. Questa competizione è tosta, ben organizzata, le persone che lavorano per BCL sono di grande supporto. È stata un’esperienza molto buona, molti complimenti. Ora vediamo le Final Four, ad Anversa, con più di 17 mila persone nell’arena. È un torneo con enorme potenziale e che continuerà a crescere.

Ci sono state alcune critiche, riguardo al fatto che Bamberg ed Hapoel abbiano scelto la competizione più semplice. Che ne pensa?

Prima di tutto non penso che sia una competizione più semplice. Bamberg è un club di alto livello, lo sanno tutti, AEK anche… E questi due club non sono in finale, e l’Hapoel neanche è alle Final Four. Quindi questa non è la ragione per cui siamo qui. La competizione è alta. Ovviamente cerchiamo sempre di competere al massimo livello possibile, e penso che la BCL sia già ad alto livello.

Penso davvero che la BCL stia andando nella giusta direzione per essere sempre migliore e più grande. Quello che abbiamo visto ad Anversa ne è la prova. Bologna di nuovo sulla mappa è importante…e la BCL è capace di attrarre grandi club.

I campioni di Israele non avranno accesso all’EuroLeague. Quanti danni provoca questo sistema ai campionati nazionali?

Ha un’influenza molto grossa, certamente. Vincere un campionato è una cosa enorme per ogni club. Ma quello che ti aspetteresti è di ottenere il diritto a partecipare nella migliore competizione europea. EuroLeague ha preso la decisione di essere una lega chiusa, per i campioni di Israele, Grecia, Turchia e le altre nazioni, sappiamo bene la lista. Ci stiamo concentrando sul vincere il nostro campionato, sul provare ad andare più avanti possibile in BCL e vincere le competizioni in cui siamo coinvolti. Questo è ciò che possiamo controllare. Questo è ciò che possiamo fare. Ovviamente per alcuni tifosi e per alcuni altri club, tutto ciò crea frustrazione perché percepiscono l’ingiustizia ma la situazione è questa, e faremo il meglio che possiamo per vincere tutte le competizioni a cui abbiamo accesso.

C’è qualcosa che il basket europeo può fare?

Per quello che so, c’è una battaglia che va avanti da tanti anni ai massimi livelli. Noi, i club, dobbiamo concentrarci su fare il nostro meglio nei nostri campionati. Siamo contenti della BCL. Ora vogliamo andare alle Final Four.

Commenta