Gregg Popovich: Non c’è più il Dream Team, i miei hanno dato il massimo ma non è bastato

Team USA non è riuscito ad andare oltre il settimo posto, ma coach Popovich non ha nulla da rimproverare ai suoi

Gregg Popovich si congeda dalla FIBA World Cup con un deludente settimo posto. Il coach di Team USA però non vuol sentir critiche per i suoi giocatori: “Non è scritto nella pietra che gli USA debbano vincere facilmente un titolo, è un modo di pensare che non esiste più. Il Dream Team non c’è più, tanti team sono migliorati in maniera notevole, e ci sono ottimi allenatori. Ora vincere è veramente significativo, non come prima che si batteva tutti di 30 punti, non c’è soddisfazione e gioia nel vincere in quel modo. C’erano 6 o 7 team che potevano aspirare alla vittoria, e andando avanti sarà sempre così”

“Non ci sono critiche da fare, dovremmo vergognarci perchè non abbiamo vinto l’oro? E’un qualcosa di immaturo ed arrogante, chi la pensa così non rispetta tutti gli altri team, e non rispetta il fatto che i miei ragazzi hanno dato il massimo. Si sono impegnati in maniera fantastica, ci hanno permesso di allenarli. La squadra è migliorata, ma non fino al punto che ci avrebbe consentito di vincere l’oro. Si va avanti, rendendo il merito a chi ha fatto meglio di te. Non esiste il gioco delle critiche o della vergogna, è ridicolo”

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