Gianni Petrucci: Alle qualificazioni voto 7. Al Mondiale dobbiamo sognare in grande

Gianni Petrucci: Alle qualificazioni voto 7. Al Mondiale dobbiamo sognare in grande

Le parole del presidente della FIP dopo la partita contro la Lituania che chiude le qualificazione al Mondiale: Questo è un mondiale che ci vedrà competitivi. Perché Sacchetti glisssa su Gallinari e Belinelli? Non è così. Sacchetti è intelligente. Glissa perché non vi vuole dare la soddisfazione

Queste le parole del presidente della FIP, Gianni Petrucci, dopo la sconfitta contro la Lituania nell’ultima partita di qualificazione alla FIBA Basketball World Cup .

“Da come si era messa è finita in modo normale. Hanno giocato in casa, una l’hanno vinta loro ed una l’abbiamo vinta noi” ha detto Gianni Petrucci a fine partita. “Non si può giudicare una partita quando c’è una qualificazione già fatta. Sono stati più bravi, complimenti a loro” ha detto il presidente FIP. “Voto alle qualificazioni? 7. Perché volevamo andare in Cina e ci siamo riusciti. Più che la sufficienza. Al risultato raggiungo diamo 10 ma un 7, anche 8, ci può stare. Questa sarà una base di discussione per tutti quelli che sui social scriveranno: meritavano 6” ha continuato Petrucci. “Obiettivo per il mondiale? Dobbiamo sognare in grande. Non possiamo pensare che dato che ci siamo qualificati per il mondiale dobbiamo fermarci. Dobbiamo pensare ad andare avanti il più possibile. La squadra c’è, ci sono tutti i presupposti” ha continuato Petrucci. “Perché Sacchetti glissa alle domande su Gallinari e Belinelli? Ma non è così. Sacchetti è intelligente. Glissa perché non vi vuole dare la soddisfazione” ha detto Petrucci. “Questo è un mondiale che ci vedrà competitivi. Quella che conta è il risultato che abbiamo ottenuto ora. Siamo soddisfatti ed ora vogliamo pensare solo alla Cina. Voglio ringraziare tutta la squadra, dal CT agli assistenti che sono stati molto bravi. Persone serie, preparati e professionali. Tutti i giocatori si sono impegnati, è stata una bella avventura. Ma è solo la partenza. I giovani di oggi hanno giocato bene, la Lituania è una nazionale forte. Qui sono tutte stelle, la squadra A, B e C. Qui il basket è una religione”.

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